Al momento stai visualizzando Sodano a New York, tra la vetrina internazionale e le risposte che Agrigento aspetta

Sodano a New York, tra la vetrina internazionale e le risposte che Agrigento aspetta

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Sodano a New York, tra la vetrina internazionale e le risposte che Agrigento aspetta. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

Il sindaco al Climate Mobility Summit tra incontri internazionali e cambiamento climatico. La presenza della città è un’opportunità, ma al rientro sarà il momento di capire quali rapporti, progetti e prospettive concrete siano stati costruiti

AGRIGENTO – Portare il nome di Agrigento in un contesto internazionale è certamente un’occasione. Ma per un’amministrazione comunale il valore di una missione non si misura soltanto dal prestigio dell’appuntamento o dalle personalità incontrate.

Michele Sodano è a New York per partecipare al Climate Mobility Summit, in programma dal 22 al 24 settembre, dove il tema delle città costiere, dell’innalzamento del livello del mare e delle conseguenze del cambiamento climatico è al centro del confronto internazionale.

Agrigento c’è. E questo è un dato.

La domanda successiva, però, è inevitabile: che cosa potrà tornare ad Agrigento da questa esperienza?

Non basta infatti essere presenti a un summit. Occorre capire se dalla partecipazione potranno nascere rapporti istituzionali, progetti, possibilità di finanziamento, collaborazioni o accesso a reti internazionali capaci successivamente di tradursi in interventi sul territorio.

Il confronto con altre realtà può essere prezioso anche per conoscere soluzioni già sperimentate altrove. Ma è il seguito che trasforma una partecipazione istituzionale in un risultato amministrativo.

La foto con Macron e il valore degli incontri

Tra le immagini della trasferta c’è anche quella dell’incontro con il presidente francese Emmanuel Macron.

È certamente un momento significativo sul piano istituzionale e simbolico. Ma una fotografia, per quanto prestigiosa, racconta soltanto una parte della storia.

Sarebbe quindi utile sapere se a quell’incontro siano seguiti o possano seguire contatti istituzionali riguardanti specificamente Agrigento, oppure se si sia trattato di un incontro avvenuto esclusivamente nel contesto del summit.

Non è una distinzione secondaria.

Perché un contatto istituzionale acquista un valore amministrativo soprattutto quando apre una porta e quella porta viene successivamente utilizzata.

Non soltanto clima

Prima della partenza era stato inoltre annunciato che la missione americana avrebbe previsto incontri con le comunità italo-americane sul turismo delle radici.

Anche su questo fronte sarà interessante conoscere interlocutori, contenuti degli incontri ed eventuali iniziative che potranno essere sviluppate nei prossimi mesi.

Il punto, dunque, non è stabilire se fosse giusto o meno andare a New York.

Il punto è capire che cosa Agrigento potrà ricavare dalla presenza del proprio sindaco a New York.

Ed è una verifica che potrà essere fatta soltanto dopo.

Il clima e i problemi di casa

Il tema affrontato dal summit, peraltro, riguarda molto da vicino Agrigento.

Il recente nubifragio ha riportato al centro del dibattito la vulnerabilità del territorio, la capacità di drenaggio della città, le infrastrutture e la necessità di programmare interventi capaci di affrontare eventi meteorologici sempre più estremi.

Proprio per questo il confronto internazionale può diventare utile se riesce a collegarsi alle esigenze concrete del territorio.

Al rientro sarebbe quindi opportuno conoscere un bilancio dettagliato della missione: quali interlocuzioni sono state avviate, quali opportunità sono emerse, quali eventuali progetti potranno essere approfonditi e quali saranno i prossimi passi dell’amministrazione.

Non per sminuire la presenza di Agrigento in un contesto internazionale, ma esattamente per il contrario: per misurarne fino in fondo il valore.

Perché la vetrina internazionale può essere importante. Ma per una città conta soprattutto ciò che resta quando le luci della vetrina si spengono.

Sodano ha portato Agrigento a New York. Al suo ritorno sarà interessante capire che cosa New York potrà portare ad Agrigento.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

L’articolo Sodano a New York, tra la vetrina internazionale e le risposte che Agrigento aspetta proviene da AgrigentoOggi.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: AgrigentoOggi

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento