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Vergogna all’Asp di Agrigento; il sindacalista Salvatore Terrana aggredito dall'”omologo” Amedeo Fuliano. Scatta la denuncia

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Vergogna all’Asp di Agrigento; il sindacalista Salvatore Terrana aggredito dall'”omologo” Amedeo Fuliano. Scatta la denuncia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Dalle parole alle mani. Dal confronto sindacale allo schiaffo. È questa la pesante vicenda che scuote l’ASP di Agrigento e che, se la ricostruzione denunciata troverà conferma, rappresenterebbe una delle pagine più brutte e indegne che potessero consumarsi dentro un luogo istituzionale e, soprattutto, al termine di una trattativa sindacale.

Protagonista dell’episodio, secondo quanto denunciato, è Salvatore Terrana, esponente del Nursind, che sarebbe stato aggredito da un altro sindacalista, Amedeo Fuliano di un sindacato che si chiama Fials.

La riunione era ormai terminata. Il commissario dell’ASP e il direttore amministrativo avevano già lasciato la sede. Ed è proprio in quel momento che, secondo la denuncia di Terrana, Fuliano gli si sarebbe avvicinato e lo avrebbe colpito con un poderoso schiaffo. Non una discussione. Non una battuta sopra le righe. Non un semplice diverbio verbale. Uno schiaffo.

Un gesto che ha costretto Terrana a recarsi al Pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento, dove è stato visitato e refertato. E poi la denuncia ai Carabinieri di Agrigento, ai quali Terrana avrebbe raccontato quanto accaduto indicando Amedeo Fuliano come autore dell’aggressione. Adesso saranno gli organi competenti a stabilire la dinamica esatta dei fatti e le eventuali responsabilità.

Ma sul piano civile e sindacale una riflessione è inevitabile. Che razza di confronto è quello che finisce con un uomo al Pronto soccorso? Il sindacato dovrebbe essere il luogo nel quale si combattono battaglie per i lavoratori. Un luogo dove si può essere durissimi, intransigenti, perfino ferocemente contrapposti sulle questioni, ma sempre attraverso le parole, gli atti, le rivendicazioni e gli strumenti democratici. Mai attraverso le mani.

Se la denuncia di Terrana sarà confermata, quello attribuito a Fuliano sarebbe un comportamento semplicemente inaccettabile e una brutta pagina per l’intero mondo sindacale. E per il sindacato Fials che l’aggressore rappresenta si tratta ancor di più di una pagina dolorosa, vergognosa e assolutamente triste. Non è bello, oggi per il sindacato Fials, annoverare tra le proprie fila un rappresentante del genere che invece di prendere a schiaffi una persona dovrebbe essere il primo a dare l’esempio contrario rispetto alla violenza.

E invece, in questa vicenda, il rischio è che proprio chi dovrebbe difendere la dignità dei lavoratori abbia finito per calpestare quella di un collega. Una cosaccia, per dirla senza giri di parole, sarebbe trasformare il sindacato in un luogo dove prevale la legge del più forte.

Le eventuali responsabilità penali saranno naturalmente accertate nelle sedi competenti. Ma se quanto denunciato è realmente accaduto, non ci sono attenuanti sindacali, politiche o personali che possano giustificare la violenza.

Si può perdere una trattativa. Si può perdere la pazienza. Si può perdere un confronto.

Ma non si deve mai perdere il rispetto per l’altro.

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Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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