Al momento stai visualizzando Agrigento – «Spezziamo le catene»: il murale di Criminisi parla ai giovani

Agrigento – «Spezziamo le catene»: il murale di Criminisi parla ai giovani

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – «Spezziamo le catene»: il murale di Criminisi parla ai giovani. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 5 min

murale

Inaugurato in piazzale Rosselli ad Agrigento il murale di Sergio Criminisi donato dalla CGIL: omaggio a Livatino e alle vittime di mafia.

È stato inaugurato oggi pomeriggio, sabato 3 ottobre 2026, in piazzale Rosselli ad Agrigento il murale «Nel solco dei diritti, il riscatto di una terra che costruisce il futuro», opera dell’artista agrigentino Sergio Criminisi. Donato alla città dalla CGIL di Agrigento, ricorda le vittime di mafia e parla soprattutto ai giovani.

Un’opera ricca di simboli

Criminisi ha spiegato che il murale è «ricco di significati anche un po’ nascosti»: una Sicilia «bellissima donna con un vestito d’oro ma con qualche muffa, incrostazioni», le cui mani spezzano delle catene, con il volto dei pupi siciliani. «I pupi sono tenuti dai fili dai pupari, ma questi fili bisogna spezzarli. Dobbiamo aiutare i giovani a spezzare questi fili». La pelle di coccodrillo richiama l’animale «che mangia i suoi figli e poi piange»: «Non dobbiamo più dover piangere i nostri eroi, che combattono la mafia». Tra le vittime ricordate: Livatino, padre Puglisi, Falcone e Borsellino.

La data e il luogo

La cerimonia è stata fissata il 3 ottobre, giorno di nascita del beato Rosario Livatino, il magistrato canicattinese ucciso il 21 settembre 1990. Il segretario generale della CGIL di Agrigento, Alfonso Buscemi, ha spiegato di aver scelto la piazza «grazie all’intuizione del Prefetto»: «in questa piazza arrivano e partono ogni giorno molti giovani».

Gli interventi

Hanno preso parte alla cerimonia, condotta da Salvatore Pezzino,  Alfonso Buscemi, segretario provinciale della Cgil di Agrigento, Alfio Mannino, segretario generale CGIL Sicilia, Franco Gabrielli, già Capo della Polizia di Stato, il sindaco Michele Sodano, il prefetto Salvatore Caccamo, la docente Maria Concetta Barba e Alessio Festi, del Dipartimento Legalità CGIL.

Alfonso Buscemi  introducendoi l’iniziativa ha ricordato che ogni giorno scopriamo tangenti, mascherati anche da consulenze. “Con questo murale Abbiamo voluto lasciare un segno affinchè i cittadini comprendano che tutti dobbiamo collaborare con le istituzioni. Abbiamo scelto questa piazza grazie all’intuizione del Prefetto che in questa piazza arrivano e partono ogni giorno molti giovani e da questo messaggio possiamo richiamarli alla lotta contro la malavita e per l’affermazione della legalità”.

Il prefetto Salvatore Caccamo sottolineato  che  “oggi ricordiamo il giorno di nascita del giudice Livatino, simbolo del riscatto civile e della legalità nel territorio agrigentino. Abbiamo celebrato a Canicattì la settimana della legalità con molti studenti e abbiamo visto che quello che è stato seminato è stato raccolto pienamente dai nostri giovani. La nostra è una provincia molto complessa con varie problematiche e tutti cerchiamo di dare il nostro contributo e quella del dialogo e della collaborazione è la strategia vincente”.   

Per il Sindaco di Agrigento, Michele  Sodano,  l’opera è « un messaggio di libertà e legalità, che è sinonimo di liberta,  di non subire alcun abuso, di poter camminare a testa alta accanto alle istituzioni. La legalità è anche collaborare per il futuro della città. Questo murale è un memorandum, serve a ricordarci che dobbiamo fare ogni giorno la cosa giusta, per  fare una rivoluzione culturale in modo da vivere in una terra capace di rispettare ogni essere umano nella logica della collaborazione”.

Franco Gabrielli ha sottolineato che “oggi ricordiamo la  tragedia nel  mare di Lampedusa ed anche il giorno di nascita di un grande servitore dello stato, il giudice Livatino. Ricordo che disse che saremo giudicati non sul fatto di essere stati credenti ma sul fatto se siamo stati credibili. Su questa piazza passeranno migliaia di persone e alcuni certamente anche solo per il fatto di fermarsi a leggere una frase e di interrogarsi su chi l’ha pronunciata, cercheranno  di capire e che cosa significa in termini di sacrificio. E questo sarà importante”.

Alfio Mannino ha detto che la Sicilia «Quest’opera ci dice che la Sicilia è stata terra di antimafia”. ha ricordato Accurso Miraglia, un sindacalista che ha lottato contro la mafia e che “ha cercato di fare in modo che i lavoratori siano protagonisti dello sviluppo di questo territorio; perché il lavoro è il presupposto per il futuro di questo territorio. La legalità ha un presupposto che è quello della sicurezza. In tutto questo deve esserci la collaborazione della società civile”.

Alessio Festi ha criticato «provvedimenti che garantiscono l’impunità dei potenti come l’abolizione del reato dell’abuso di ufficio e le nuove norme sulle intercettazioni», indicando un altro problema nel nuovo codice degli appalti. Nella «saldatura» tra criminalità organizzata ed economia vede una sottrazione di risorse ai cittadini.

La docente Maria Concetta Barba ha descritto il suo impegno e quello di tanti docenti per la formazione ai principi e ai valori della legalità nella scuola, tra generazioni che sono affascinanti da influencer e serial televisivi discutibili ma che sanno riconoscere ciò che è bene e giusto quando anche attraverso la didattica e i progetti educatici scolastici vengono aiutati a comprendere l’importanza della lotta contro le mafie.

Una cerimonia sobria

La cerimonia è stata sobria, con autorità e pubblico prevalentemente adulto: i giovani non erano molti, ma i promotori hanno ribadito che il messaggio è rivolto a loro. «Ricordare Livatino e tutte le vittime della mafia non può limitarsi alla memoria», ha concluso Buscemi: significa «assumere, ogni giorno, la responsabilità di difendere i diritti, il lavoro, la democrazia e la dignità delle persone».

murale2
murale2

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento