Agrigento – Accusò un prete di aver ucciso una donna mai esistita: 35enne rischia il processo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Avrebbe inventato sui social la storia di una donna, Samantha Castelli, sostenendo che fosse stata violentata, uccisa e fatta sparire da un sacerdote. Ma, secondo la Procura di Agrigento, quella donna non sarebbe mai esistita.
Per Giuseppe Li Vecchi, 35 anni, di Siculiana, il pubblico ministero Matteo Maria Orlando ha chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di stalking, diffamazione e procurato allarme. L’udienza preliminare è stata fissata per il 13 novembre davanti al giudice Michele Dubini.
Secondo l’accusa, il 35enne avrebbe creato diversi profili social attraverso i quali avrebbe diffuso le accuse contro il sacerdote, sostenendo anche che quest’ultimo gli avrebbe offerto del denaro per convincerlo a tacere. La fotografia della presunta vittima sarebbe stata realizzata attraverso l’intelligenza artificiale.
Tra gli episodi contestati c’è anche un presunto allarme lanciato in occasione della messa dell’Immacolata. Li Vecchi avrebbe inviato alla Caritas diocesana e ad alcune redazioni messaggi nei quali annunciava che il sacerdote sarebbe stato ucciso durante la celebrazione. La segnalazione provocò l’intervento delle forze dell’ordine, con servizi di vigilanza dentro e fuori dalla chiesa.
Il 35enne avrebbe inoltre pubblicato su TikTok video di persone presenti agli incontri di preghiera, accompagnandoli con contenuti ritenuti diffamatori dagli inquirenti.
Nei suoi confronti è già stato disposto il divieto di avvicinamento al sacerdote.
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Fonte: Sicilia24h
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