Agrigento – Politica a Favara: intervista ad Angelo Airò Farulla, assessore e consigliere di “Beni Comuni”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Dalle tradizioni e digitalizzazione al rapporto con Antonio Palumbo e le scelte per il futuro: la terza tappa della nostra serie di approfondimenti sulla politica cittadina.
Prosegue la serie di interviste della nostra redazione ai protagonisti della politica favarese. Dopo aver aperto il dibattito con le forze politiche cittadine, oggi la parola passa a uno dei volti simbolo dell’esperienza amministrativa in carica: Angelo Airò Farulla, eletto consigliere comunale nella lista “Beni Comuni” e assessore della Giunta guidata dal Sindaco Antonio Palumbo.
Con lui tracciamo il bilancio di questi anni di governo, analizziamo il lavoro svolto tra difficoltà finanziarie e obiettivi raggiunti, e guardiamo alle prospettive in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
L’intervista
Lei è stato tra i protagonisti della prima ora dell’Amministrazione Palumbo, sia in Consiglio nella lista “Beni Comuni” che all’interno della giunta come assessore. Quali sono le iniziative più importanti e i risultati concreti che ha portato avanti durante la sua esperienza di governo per la comunità di Favara?
«Sono stati cinque anni impegnativi ma estremamente positivi, dal mio punto di vista. La cosa certamente più evidente, che i cittadini hanno potuto percepire, è stato il ritorno delle grandi feste di piazza in occasione delle celebrazioni religiose, a partire da San Giuseppe e Sant’Antonio. È stata la collaborazione concreta, quotidiana e fattiva tra il Comune e i Comitati che ha portato a questo risultato per la città. In assenza di risorse da destinare a concerti e spettacoli, il contributo dei privati – in termini economici – è stato determinante, così come senza un supporto logistico e autorizzativo pieno da parte del Comune sarebbe stato impossibile ottenere questi risultati. Guardando alle mie altre deleghe, non posso che essere orgoglioso di quanto ottenuto sul fronte della digitalizzazione: gli uffici comunali, dopo anni, sono oggi dotati di PC pienamente funzionanti. Un’aula consiliare totalmente ammodernata sotto il profilo multimediale che favorisce la trasparenza e l’efficienza, un nuovo sistema di rilevazione delle presenze e la città ha un’app di servizio per informazioni e comunicazioni. Favara è stata poi in questi anni, sempre in una fusione virtuosa di pubblico e privato, scenario per numerose manifestazioni sportive: dal podismo alle gare automobilistiche siamo divenuti un punto di riferimento provinciale. Insomma, certamente rimane molto da fare, ma sono soddisfatto di questo percorso.»
Come valuta l’esperienza al fianco del Sindaco Antonio Palumbo? Qual è stato il clima di lavoro all’interno della squadra di governo e come si sono sviluppati il confronto e la sintesi politica sulle decisioni più complesse per la città?
«Partiamo dal rapporto umano: con Antonio ci conosciamo fin da ragazzi. Per me il clima di lavoro è rimasto lo stesso della campagna elettorale, cioè camminare insieme verso un obiettivo comune. Il confronto è massimo per quanto, chiaramente, il ruolo di assessore è diverso da quello di sindaco e, in estrema sintesi, alcune decisioni competono al primo cittadino che ne risponde personalmente e politicamente. In tal senso credo sia normale che debba essere lui stesso a tracciare il percorso necessario.»
Guardando al percorso fatto, c’è un progetto o una riforma a cui teneva particolarmente che avrebbe voluto realizzare, ma che per vincoli di bilancio, tempi burocratici o dinamiche politiche non è stato possibile portare a termine?
«Tante cose si sono scontrate ogni giorno con problemi soprattutto di natura economica. Nonostante il grande lavoro fatto dall’assessore Pierre Vaccaro prima e dall’assessore Sabrina Amato poi per riallineare gli strumenti finanziari, i soldi in cassa sono pochi e ogni giorno, come succede nelle famiglie, bisogna decidere con oculatezza come spenderli. Se ci sarà dato ancora tempo, proveremo a recuperare.»
Come descriverebbe il rapporto con i colleghi del Consiglio Comunale in questi anni? Che tipo di confronto c’è stato sia con le forze di maggioranza che con quelle di opposizione nelle fasi più delicate dell’attività consiliare?
«Confronto leale, nel rispetto delle posizioni di tutti. In molti, anche nei momenti di maggiore crisi, mi hanno riconosciuto la capacità di mantenere un dialogo franco, aperto e costruttivo. Vede, in politica ci si scontra, ma è solo per passione verso l’impegno che tutti, consiglieri, assessori o sindaco, abbiamo assunto nei confronti della città. Ma fin quando vi è amore per quello che si fa e, soprattutto, buona fede, la parola d’ordine deve rimanere necessariamente una: “collaborazione”.»
In vista delle prossime scadenze elettorali, intende ricandidarsi? Proseguirà il suo impegno all’interno del progetto civico di “Beni Comuni” o sta valutando nuove collocazioni all’interno del panorama politico cittadino?
«La mia posizione rimane quella di Favara per i Beni Comuni. È un progetto nel quale continuo a rispecchiarmi e nel quale rimarrò anche alle prossime amministrative.»
Il suo nome vanta un percorso amministrativo chiaro e un forte radicamento sul territorio: se dalla società civile o da una coalizione di forze politiche le venisse chiesto di mettere a disposizione la sua esperienza e candidarsi alla guida della città come Sindaco, quale sarebbe la sua risposta?
«Io sono un favarese e amo Favara. Credo che oggi l’unica strada percorribile per il bene della nostra città sia quella di confermare ancora una volta Antonio Palumbo per consentirgli e consentirci di portare a termine le cose che abbiamo avviato in questi anni.»
L’articolo Politica a Favara: intervista ad Angelo Airò Farulla, assessore e consigliere di “Beni Comuni” proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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