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Agrigento – Naro, la II Commissione Consiliare Agricoltura chiede il riconoscimento dello stato di crisi di mercato per il comparto agricolo

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Agrigento – Naro, la II Commissione Consiliare Agricoltura chiede il riconoscimento dello stato di crisi di mercato per il comparto agricolo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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La II Commissione Consiliare Permanente Agricoltura del Comune di Naro ha elaborato e approvato, nella riunione del 5 ottobre 2026, un documento con cui chiede il riconoscimento della grave crisi di mercato che interessa il settore agricolo del territorio, con particolare riferimento all’Uva Italia, all’uva da mosto, alle olive, alle mandorle, al grano e alle ortive.
La seduta, convocata dal presidente Calogero Licata, si è svolta alle 15:05 nei locali del Comune in piazza Garibaldi. Presenti i consiglieri Licata Calogero, Destro Gera e Vincent Cancemi. Dopo la relazione introduttiva del presidente, è stato avviato un confronto sulle modalità con cui l’Amministrazione può sostenere le problematiche del territorio. Al termine è stato redatto un documento politico da sottoporre all’approvazione del prossimo Consiglio comunale, con la richiesta di inviarlo agli organismi regionali e nazionali competenti. La riunione si è conclusa alle 16:20.
Nel documento si evidenzia che il settore è investito da una crisi profonda, caratterizzata da costi di produzione e di trasporto altissimi e dal rischio concreto di un collasso strutturale di intere filiere produttive, con gravi ripercussioni sull’economia locale e sul tessuto sociale. Tra le cause vengono indicati gli straordinari aumenti dei fattori produttivi legati alla situazione internazionale (guerra Russia-Ucraina e tensioni Usa-Iran), che hanno fatto salire i prezzi di energia, carburanti, concimi, agrofarmaci, trasporti e materiali, uniti a un lungo periodo di siccità e alte temperature che hanno incrementato il ricorso all’irrigazione. A questi si aggiungono il netto calo dei consumi e il crollo dei prezzi di vendita, scesi ben al di sotto dei costi di produzione.
Le proposte avanzate
La Commissione propone di impegnare il Governo centrale e regionale a:
• riconoscere e dichiarare lo stato di crisi di mercato per i comparti dell’uva Italia e mosto, olive e mandorle, grano e ortive, così da attivare procedure agevolate (sospensione pagamenti, oneri Inps previdenziali);
• adottare strumenti normativi straordinari e ulteriori deroghe al regime “de minimis” con innalzamento dei limiti;
• prevedere moratoria e riduzione dei mutui agrari e di tutte le esposizioni di natura agraria;
• sospendere le segnalazioni delle banche alla Centrale Rischi della Banca d’Italia e alle società di informazioni creditizie per le posizioni in moratoria;
• concedere finanziamenti con garanzie Ismea e Fondo di garanzia Mcc, semplificando le procedure;
• intervenire per abbattere il costo degli interessi sulle operazioni di rinegoziazione e ristrutturazione;
• prevedere aiuto temporaneo eccezionale per il caro energia alle imprese agricole e di trasformazione, con moratoria e riduzione delle bollette irrigue per l’annata 2026 e potenziamento della rete irrigua e manutenzione straordinaria delle dighe Furore e San Giovanni;
• deroga all’articolo 5, comma 4, del d.l. 29/03/2004 n. 102;
• rafforzare i controlli nei porti contro la concorrenza sleale e dare piena attuazione al decreto legislativo n. 198/2021;
• esprimere solidarietà e partecipazione a eventuali manifestazioni degli agricoltori;
• convocare un consiglio comunale straordinario e urgente, invitando anche i sindaci del comprensorio;
• istituire un tavolo tecnico permanente con il coinvolgimento dei sindacati di categoria e delle associazioni di produttori.
Il documento, firmato dai componenti della Commissione, sarà portato in Consiglio comunale per l’approvazione e l’invio alle istituzioni regionali e nazionali.

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