Livatino Patrono dei magistrati, l’Arcivescovo di Agrigento: “È modello per tutti”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
“Il 9 maggio 2021, giorno della beatificazione del giudice Rosario Angelo Livatino, alla comunità dei credenti, agli uomini e alle donne di buona volontà, a coloro che hanno fame e sete della giustizia, è stato dato un modello”. L’ha dichiarato l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, a L’Amico del Popolo, subito dopo avere appreso la notizia del decreto della Cei che conferma il beato Rosario Angelo Livatino come Patrono dei Magistrati. Un notizia attesa con gioia, che ha ha riempito di felicità e orgoglio la comunità canicattinese e agrigentina che si rivede nei valori del giudice beato.
“Ponendosi Sub tutela Dei il giudice Livatino – spiega il pastore della Chiesa agrigentina – manifesta la perfezione della carità non nella vita contemplativa o in opere caritative-assistenziali ma nell’unità di un’esistenza animata dal Vangelo e dalla ricerca della giustizia, intesa, come ci ha insegnato , come donazione di sé a Dio nell’ordinarietà del suo impegno civile e professionale”.
Per monsignor Damiano “lo spessore della sua figura di uomo, di cristiano e di magistrato ci viene offerta come profezia di una resistenza alla mafia pensata e praticata con competenza, sacrificio e impegno, vissuta con le armi della legalità e della giustizia: «armi del bene» di un magistrato umile ma non remissivo, giusto e discreto.”
Rosario Angelo Livatino è stato proclamato patrono dei magistrati il 7 ottobre, data in cui la Chiesa celebra la Madonna del Rosario della quale il giudice canicattinese portava il nome e in cui quindi avrebbe festeggiato l’onomastico; a soli 4 giorni dalla ricorrenza della sua nascita (3 ottobre) e a poco più di 20 dalla memoria liturigica (29 ottobre).
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