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Allerta arancione ad Agrigento, mancano sei ore e non c’è ancora alcuna ordinanza

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Allerta arancione ad Agrigento, mancano sei ore e non c’è ancora alcuna ordinanza. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Mancano poco più di sei ore alla mezzanotte, quando anche ad Agrigento scatterà l’allerta arancione, ma alle ore 17.41 di giovedì 9 ottobre nell’Albo pretorio del Comune non risultava pubblicata alcuna ordinanza del sindaco Michele Sodano.

Non risultava neppure una comunicazione istituzionale sull’apertura del Centro operativo comunale, sull’attivazione della fase di preallarme e sulle misure predisposte per proteggere la popolazione e sorvegliare le zone più vulnerabili.

La Protezione civile regionale ha emanato l’avviso numero 26282, protocollo 47170 26282_AVVISO DRPC_2026_10_09_47170 , valido dalle ore 16 di oggi fino alle ore 24 di venerdì 10 ottobre. Per la giornata di domani è stata attivata la fase di preallarme.

Il bollettino prevede precipitazioni da sparse a diffuse, prevalentemente a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi generalmente moderati e fino a elevati nei settori occidentali, meridionali e nelle zone interne.

Sono inoltre previsti temporali localmente di forte intensità, raffiche di vento, possibili grandinate e frequente attività elettrica.

l’allerta arancione non è un semplice avviso meteorologico

Il passaggio all’allerta arancione comporta l’attivazione delle procedure previste dal Piano comunale di Protezione civile per la fase di preallarme.

Non basta condividere il bollettino regionale o pubblicare un generico invito alla prudenza. Servono atti, decisioni e misure operative.

Il Comune deve coordinare le strutture interessate, verificare uomini e mezzi disponibili, controllare i punti critici, organizzare i presìdi territoriali e attivare il Centro operativo comunale secondo quanto previsto dal Piano di Protezione civile.

Il Coc serve a coordinare Protezione civile, Polizia municipale, uffici tecnici, servizi sociali, volontariato e tutte le strutture chiamate a intervenire in caso di emergenza.

La Protezione civile regionale chiede espressamente ai sindaci di predisporre le azioni di prevenzione contenute nei rispettivi piani, attivare le fasi operative attraverso GECoS e dare tempestiva diffusione dell’avviso alla popolazione.

La parola utilizzata è tempestiva.

Alle ore 17.41, però, nell’Albo pretorio del Comune di Agrigento non risultava pubblicata alcuna ordinanza relativa all’allerta arancione.

nessuna notizia sull’apertura del Coc

Il sindaco Michele Sodano dovrebbe comunicare immediatamente se il Centro operativo comunale sia stato aperto, se la fase di preallarme sia stata attivata attraverso GECoS e quali funzioni comunali siano state mobilitate.

La città deve sapere se siano stati predisposti controlli su tombini, caditoie, valloni e canali di scolo. Deve sapere quali sottopassi e quali strade saranno sorvegliati e se siano state organizzate squadre di pronto intervento.

Non è sufficiente riunirsi quando le strade sono già allagate. Il Centro operativo comunale deve servire a prevenire e coordinare, non soltanto a fotografare i danni quando l’emergenza è già esplosa.

Se il Coc è stato attivato, l’amministrazione lo comunichi. Se non è stato ancora attivato, il sindaco spieghi perché, a poche ore dall’entrata in vigore dell’allerta arancione.

serve un’ordinanza prima della mezzanotte

L’allerta arancione non determina automaticamente la chiusura delle scuole o il blocco della circolazione in tutta la città. Queste decisioni devono essere assunte dal sindaco sulla base del Piano comunale, delle condizioni locali e delle valutazioni tecniche.

Se l’amministrazione ritiene necessario chiudere scuole, ville, impianti sportivi, cimiteri, sottopassi o strade a rischio, deve adottare e pubblicare un’ordinanza in tempo utile.

Famiglie, dirigenti scolastici, lavoratori, commercianti e operatori dei servizi pubblici non possono apprendere le decisioni del Comune durante la notte o pochi minuti prima dell’inizio delle attività.

A sei ore dalla mezzanotte non è accettabile che la città non sappia se domani le scuole saranno aperte, quali strutture resteranno chiuse e quali limitazioni saranno introdotte.

L’ordinanza non è un adempimento da rinviare fino all’ultimo momento. È lo strumento con il quale vengono disposte le misure necessarie e vengono fornite indicazioni chiare alla popolazione.

Agrigento conosce già le proprie fragilità

Gli allagamenti del 19 settembre hanno mostrato ancora una volta la vulnerabilità di Villaggio Mosè, San Leone e di numerose altre zone del territorio comunale.

La Protezione civile regionale avverte che le conseguenze delle precipitazioni possono essere più gravi quando le reti fognarie e i corsi d’acqua presentano condizioni strutturali inadeguate.

Il bollettino invita inoltre a prestare particolare attenzione ai deflussi nelle aree urbane, nei luoghi maggiormente frequentati e nelle vicinanze dei corsi d’acqua.

Agrigento non può permettersi di attendere l’arrivo della pioggia prima di intervenire. Non può affidare la sicurezza dei cittadini a una comunicazione pubblicata all’ultimo momento.

La prevenzione deve cominciare prima dell’emergenza. Significa pulire, controllare, presidiare, informare e assumere decisioni.

il sindaco informi immediatamente la città

Alle ore 17.41 di giovedì 9 ottobre, a circa sei ore dall’entrata in vigore dell’allerta arancione, nell’Albo pretorio del Comune non risultava pubblicata alcuna ordinanza.

Nessuna comunicazione istituzionale chiariva se il Coc fosse stato aperto, se la fase di preallarme fosse stata attivata, quali punti critici sarebbero stati controllati e quali limitazioni sarebbero entrate in vigore.

Il sindaco Michele Sodano deve informare immediatamente gli agrigentini.

Se le misure sono state predisposte, le renda pubbliche senza altri ritardi. Se non sono state ancora adottate, spieghi perché Agrigento stia arrivando ancora una volta all’appuntamento con il maltempo senza un’ordinanza e senza una tempestiva informazione alla città.

Con l’allerta arancione non c’è spazio per l’improvvisazione. Mancano sei ore e il silenzio del Comune rischia di diventare l’ennesimo grave ritardo.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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