Agrigento – Favara, strade dissestate e caditoie ostruite: interrogazione urgente al sindaco Palumbo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
A un anno dalla tragedia di Marianna Bello, sei consiglieri comunali chiedono conto degli interventi eseguiti e delle misure di prevenzione adottate dall’Amministrazione. Nel mirino anche le criticità emerse dopo il nubifragio del 19 settembre 2026.
A Favara torna al centro del dibattito politico la sicurezza del territorio, con particolare riferimento alla manutenzione delle strade, alla pulizia delle caditoie e alla prevenzione del rischio meteo-idrogeologico.
Sei consiglieri comunali — Gerlando Nobile, Alessandro Pitruzzella, Mariano Lombardo, Paolo Dalli Cardillo, Giuseppe Lentini e Mariagrazia Agnello — hanno presentato un’interrogazione consiliare urgente, a risposta scritta e orale, indirizzata al sindaco Antonio Palumbo e all’assessore ai Lavori pubblici, architetto Emanuele Schembri. Per conoscenza, l’atto è stato trasmesso anche al segretario generale, Simona Maria Nicastro, e al responsabile dell’Area 4, Manutenzioni, Sanità e Cimiteri, architetto Fabrizio Castronovo.
La vicenda richiama inevitabilmente la tragedia del 1° ottobre 2025, quando le precipitazioni provocarono allagamenti e il trascinamento di detriti nelle strade cittadine. In quella drammatica circostanza perse la vita la concittadina Marianna Bello, ritrovata senza vita il 20 ottobre, dopo diciannove giorni di ricerche.
A distanza di un anno, i consiglieri chiedono di conoscere quali interventi siano stati concretamente realizzati per evitare il ripetersi di situazioni analoghe e quale sia il livello di preparazione del Comune di fronte a eventi meteorologici estremi.
Nell’interrogazione viene evidenziato che l’ultima determina relativa alla pulizia delle caditoie risulterebbe adottata il 31 dicembre 2024. Inoltre, durante i sopralluoghi effettuati dalla Commissione consiliare Sicurezza, sarebbero state riscontrate numerose caditoie ostruite da detriti, alcune delle quali completamente intasate.
Un quadro che desta ulteriori preoccupazioni alla luce del nubifragio del 19 settembre 2026, che ha nuovamente allagato diverse strade cittadine, aggravando le condizioni di una rete viaria già compromessa. Le buche, nascoste dall’acqua, avrebbero rappresentato un ulteriore pericolo per automobilisti, motociclisti e pedoni.
I consiglieri richiamano anche le circolari regionali della Protezione civile n. 1/2025_CFD-Idro e n. 1/2026_CFD-Idro, che invitano i Comuni a garantire l’efficienza dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, a programmare gli interventi manutentivi prima delle piogge autunnali e a mantenere aggiornato il Piano comunale di Protezione civile.
Un altro punto sollevato riguarda la richiesta di accesso agli atti, protocollo n. 46641 del 28 settembre 2026, con la quale era stata domandata una relazione dettagliata sulla manutenzione stradale, sulla pulizia delle caditoie e sulle misure di prevenzione adottate dal 2 ottobre 2025. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, alla richiesta non sarebbe ancora seguito un riscontro, nonostante il decorso dei termini indicati dai consiglieri.
Da qui la necessità di ottenere chiarimenti formali e documentazione verificabile sull’attività svolta dagli uffici comunali.
I firmatari chiedono al sindaco Palumbo e all’assessore Schembri di chiarire:
- quali interventi di pulizia delle caditoie e di manutenzione stradale siano stati eseguiti dal 2 ottobre 2025, indicando ditte incaricate, affidamenti, importi impegnati e liquidati e zone interessate;
- perché, dopo la determina del 31 dicembre 2024, non risultino ulteriori atti relativi alla pulizia delle caditoie;
- quali misure siano state adottate per dare attuazione alle circolari regionali, aggiornare il Piano comunale di Protezione civile, individuare i punti critici e disciplinare l’attivazione del Centro operativo comunale in caso di allerta;
- quale sia lo stato attuale delle caditoie e delle strade e quali criticità siano emerse dopo il nubifragio del 19 settembre;
- quali interventi siano programmati per la stagione autunnale e invernale, con relativo cronoprogramma e copertura finanziaria;
- quali iniziative siano previste per informare la popolazione sui comportamenti da adottare in caso di allerta meteo e sui canali attraverso i quali ricevere gli avvisi.
I consiglieri chiedono inoltre che alla risposta siano allegate le determine, gli atti di affidamento e liquidazione, i verbali dei sopralluoghi, i rapporti degli interventi eseguiti e una relazione tecnica aggiornata sullo stato delle strade e delle caditoie, comprensiva delle opere programmate e delle relative scadenze.
L’interrogazione richiama l’articolo 43, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000 e le disposizioni dello Statuto comunale in materia di accesso alle informazioni e di attività ispettiva dei consiglieri.
La richiesta conclusiva è che l’atto venga inserito all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio comunale.
A un anno dalla tragedia di Marianna Bello, la questione posta dai consiglieri è precisa: quali interventi sono stati eseguiti, quali restano da fare e con quali tempi e risorse il Comune intende affrontare il rischio di nuovi allagamenti? La risposta dell’Amministrazione dovrà consentire al Consiglio e ai cittadini di valutare, sulla base degli atti, quanto sia stato fatto per la sicurezza della comunità.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Sicilia24h
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

