Agrigento – Legambiente, sette edizioni di Munnizza Free tra convegni e proclami: ma i risultati dove sono?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Lunedì l’EcoForum provinciale sui rifiuti, organizzato da Legambiente con il patrocinio gratuito del Comune di Agrigento, guidato dal sindaco Michele Sodano. Dopo sette edizioni di Sicilia Munnizza Free, è legittimo chiedere all’associazione un bilancio concreto: meno convegni e più risultati verificabili.
Sette edizioni, tanti appelli e un obiettivo ambizioso: liberare la Sicilia dai rifiuti, superare la stagione delle discariche e costruire un sistema fondato sul recupero e sul riciclo. Lunedì 12 ottobre, Legambiente Sicilia torna ad Agrigento con l’ennesimo EcoForum provinciale, insieme al circolo Rabat, per discutere di raccolta differenziata, costi del servizio, tariffazione puntuale e impianti.
Temi importanti, sui quali nessuno mette in discussione la necessità del confronto. Ma una domanda, dopo sette edizioni di Sicilia Munnizza Free, è inevitabile: quali risultati concreti ha prodotto finora questa iniziativa?
Non basta organizzare incontri, elencare criticità e riproporre soluzioni già note. Un progetto che ambisce a cambiare il sistema dei rifiuti dovrebbe essere accompagnato da un bilancio pubblico: quali proposte sono state recepite? Quali interventi sono stati realizzati? Quali benefici sono stati ottenuti per i territori e per i cittadini?
Legambiente ha pieno diritto di richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità. Ma chi svolge da anni un ruolo di primo piano nel dibattito ambientale deve essere disposto a sottoporre a verifica anche il proprio operato. La continuità delle iniziative non coincide necessariamente con la loro efficacia, così come la ripetizione degli appelli non può sostituire la dimostrazione dei risultati.
Agrigento, la percentuale non basta
Secondo i dati ISPRA relativi al 2024, Agrigento ha raggiunto il 67,25% di raccolta differenziata, su circa 25.448 tonnellate di rifiuti urbani prodotti. Un dato significativo, che tuttavia non racconta da solo la qualità del servizio, il decoro delle strade, il contrasto agli abbandoni abusivi e i costi sostenuti dalle famiglie.
Anche il passaggio dalla TARI alla TARIP, la tariffazione puntuale legata alla quantità di rifiuti prodotti, non può essere presentato come una soluzione automatica. Servono criteri trasparenti, strumenti affidabili e garanzie che il nuovo sistema premi davvero i comportamenti virtuosi.
Lo stesso vale per gli impianti di recupero e riciclo: indicarli come necessari è semplice; realizzarli richiede programmazione, investimenti e responsabilità precise.
È su questi risultati che Legambiente dovrebbe misurare la propria capacità propositiva, presentando non soltanto obiettivi e denunce, ma anche un rendiconto delle attività svolte e delle proposte rimaste inattuate.
Il patrocinio del Comune non sia una formalità
L’EcoForum si svolgerà con il patrocinio gratuito del Comune di Agrigento, guidato dal sindaco Michele Sodano. Un riconoscimento istituzionale che non implica necessariamente l’adesione a tutte le posizioni dell’organizzatore, ma che offre l’occasione per chiedere quale seguito concreto avrà il confronto.
Sodano ha annunciato in campagna elettorale un cambiamento nel modo di amministrare la città. La gestione dei rifiuti è uno dei banchi di prova di quella promessa. Il sindaco dovrebbe quindi valutare le proposte emerse dall’incontro e indicare quali interventi intenda realizzare, con tempi e obiettivi verificabili.
Ma anche Legambiente è chiamata a fare la propria parte: dopo sette edizioni, dovrebbe presentare un bilancio pubblico del progetto, distinguendo gli obiettivi raggiunti da quelli ancora lontani.
Non si può pretendere che un’associazione risolva problemi che spettano alle istituzioni. Si può, però, pretendere che un’iniziativa pluriennale dimostri la propria efficacia e non si esaurisca in una successione di convegni.
Agrigento non ha bisogno dell’ennesimo elenco di buone intenzioni. Ha bisogno di decisioni, interventi e risultati misurabili. Il Comune è chiamato a trasformare il confronto in scelte amministrative; Legambiente a dimostrare che sette edizioni di Sicilia Munnizza Free hanno contribuito a produrre cambiamenti reali.
Perché il successo di un progetto ambientale non si misura dal numero degli incontri organizzati, ma dai problemi che riesce concretamente a risolvere.
Sarebbe opportuno che Legambiente, proprio in occasione dell’EcoForum di lunedì, presentasse un bilancio pubblico delle sette edizioni di Sicilia Munnizza Free, indicando quali proposte siano state accolte dalle istituzioni, quali interventi siano stati effettivamente realizzati e quali obiettivi siano rimasti sulla carta. Non per attribuire all’associazione responsabilità che spettano alla politica, ma per comprendere quale impatto concreto abbia avuto il progetto sui territori. Perché dopo sette edizioni non basta raccontare cosa si vorrebbe fare: è arrivato il momento di spiegare cosa è stato fatto e cosa è realmente cambiato.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
L’articolo Legambiente, sette edizioni di Munnizza Free tra convegni e proclami: ma i risultati dove sono? proviene da AgrigentoOggi.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: AgrigentoOggi
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

