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Elezioni regionali 2027 nel collegio di Agrigento: lista MpA

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Elezioni regionali 2027 nel collegio di Agrigento: lista MpA. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Sono in gran fermento le attività preparatorie all’interno dei partiti per le elezioni regionali del prossimo anno.

Nei precedenti articoli, ci siamo occupati della lista di Fratelli d’Italia e di quella di Forza Italia, mentre in questo ci occupiamo di quella del MpA-Grande Sicilia; successivamente, man mano, ci occuperemo delle altre liste.

La lista MPA alle elezioni regionali 2022

La lista del Movimento per le Autonomie, di cui in provincia di Agrigento è leader Roberto Di Mauro, nelle ultime elezioni regionali si è presentata con la denominazione di Popolari e Autonomisti. Infatti era allora in campo l’accordo con la segreteria regionale di Noi Moderati che ha nel collegio di Agrigento ha espresso la candidatura di Dyana Intorre (2.204 preferenze) in aggiunta alle altre 5 targate MpA.

Nelle elezioni del 2022, la lista provinciale Popolari e Autonomisti è stata l’ultima, per numero di voti, a conquistare il seggio: col deputato Roberto Di Mauro. Il quale ha comunque collezionato ben 8.086 preferenze individuali. La lista è stata penalizzata dall’election day che ha visto l’abbinamento delle elezioni regionali a quelle nazionali: molti elettori si sono infatti espressi votando in tutte e tre le schede elettorali (Camera, Senato e ARS) per il partito prescelto senza dare voti di preferenza ai candidati.

L’abbinamento elezioni nazionali e regionali del 2022

E’ così accaduto che, alle elezioni regionali, la lista dei Popolari e Autonomisti (avente solo base siciliana) e quella della Lega (piuttosto invisa come partito in Sicilia) hanno ottenuto le preferenze per i candidati più forti, ma hanno richiamato solo pochi voti di lista espressi senza preferenze. Popolari e Autonomisti ne ha ottenuto appena 379 in tutto il collegio e la Lega soltanto 724. Gli altri partiti (quelli con buona visibilità a livello nazionale) hanno invece raccolto così tanti voti di sola lista (cioè, senza espressione di voto di preferenza) da determinare -in almeno due casi- la conquista del seggio: il Movimento 5 Stelle ha ottenuto ben 12.328 voti di sola lista senza preferenze; il Partito Democratico ben 8.187; Fratelli d’Italia 6.565; Forza Italia 4.900.

Sono stati questi voti di lista senza espressione di voto di preferenza a non fare eleggere nel 2022 (sebbene egli sia stato il primo eletto in assoluto con 9.022 preferenze individuali) Carmelo Pullara della Lega, e a fare invece eleggere, per esempio, Angelo Cambiano del M5S con sole 3.631 preferenze individuali.

E’ stato l’effetto trascinamento delle elezioni nazionali rispetto alle regionali. Effetto che potrebbe attenuarsi o addirittura scomparire in caso di mancato abbinamento delle elezioni di Camera e Senato a quelle della Regione siciliana.

L’esperienza di Roberto di Mauro

Oggi la voce ricorrente è che Roberto Di Mauro, patron del partito di Raffaele Lombardo in provincia di Agrigento, non si candiderà più ed invece si candiderà il figlio Biagio. Praticamente la stessa cosa, sebbene non del tutto.

Roberto Di Mauro ha 70 anni, è deputato all’ARS dal 2004, cioè da ben 6 legislature (compresa l’attuale), ed ha fatto anche l’assessore, dal 2008 al 2011 e dal 2022 al 2025. Egli ha inoltre all’attivo l’esperienza di parlamentare alla Camera dei deputati (eletto nel 1992, ma anche nel 2006 e nel 2008, sebbene in queste due occasioni si sia poi dimesso per andare a fare il deputato all’ARS), di consigliere comunale di Agrigento (dal 1985), di sindaco di Agrigento tra il 1990 e il 1991, di assessore provinciale ad Agrigento (dal 2003).

Ma chi sono gli altri candidati? Questi i nomi più gettonati -oltre quello di Biagio Di Mauro– in base a boatos e indiscrezioni:  Angelo Messinese, Salvatore Malluzzo, Costantino Ripepe, Giuliano Traina, Anna Triglia. Ci dovrebbe poi essere una sesta candidatura, di genere femminile, che potrebbe provenire da altro partito del centro-destra, come è avvenuto nel 2022 quando MpA e Noi Moderati hanno unito le forze.

La candidatura di Favara

Anche alle elezioni regionali del 2027 il partito di Di Mauro potrebbe esprimere una candidatura a Favara. Lo ha fatto nel 2022 con Vito Maglio che ha preso 2.187 voti di preferenza individuale; lo farà il prossimo anno, molto probabilmente, con Angelo Messinese. Che è stato candidato sindaco di Favara nel 2016, allorquando venne però travolto dall’onda grillina che ha portato alla poltrona di primo cittadino Anna Alba.

Angelo Messinese, a Favara, è stato a lungo consigliere comunale, assessore e anche vicesindaco di Sasà Manganella nell’amministrazione che ha preceduto quella di Anna Alba.

Potrebbe tornare alla carica con la candidatura all’ARS nel 2027, alla scadenza naturale dell’autunno con l’election day  di Camera, Senato e ARS o, in caso di elezioni anticipate, con l’election day per il Sindaco di Favara e i deputati all’ ARS.

 I candidati sindaci anche candidati regionali?

Saranno probabilmente candidati all’ARS nella lista del MpA-Grande Sicilia anche Salvatore Malluzzo o Costantino Ripepe e Giuliano Traina. Il primo è dato anche come probabile candidato sindaco a Palma Montechiaro nella primavera prossima (voci non confermate, comunque) e gli altri due già candidati sindaco la  primavera scorsa nei Comuni di provenienza, ovvero rispettivamente Casteltermini e Cammarata.

Salvatore Malluzzo ha 31 anni ed è l’astro nascente in casa MpA-Grande Sicilia e insieme a Biagio Di Mauro ha condotto uno studio sulla base del quale il gruppo parlamentare dei Popolari ed Autonomisti all’ARS ha proposto l’istituzione di un fondo regionale per le nuove generazioni e la resilienza demografica. Se non dovesse essere candidato lui, potrebbe esserlo Costantino Ripepe, anch’egli trentunenne, che ha ottenuto 1.471 voti nella corsa a sindaco del comune di Casteltermini, raccogliendo comunque più voti rispetto alla lista di candidati al consiglio che lo sosteneva. Quella delle elezioni regionali potrebbe essere l’occasione buona per convogliare sulla sua persona parte del voto giovanile in genere e parte del voto dei giovani autonomisti della provincia.

Giuliano Traina ha invece 48 anni, è un imprenditore emergente ed ha ottenuto 1.595 voti nella corsa a sindaco del comune di Cammarata, raccogliendo anche lui più voti rispetto alla lista di candidati al consiglio che lo sosteneva. Quella delle elezioni regionali potrebbe essere per lui l’ennesima competizione, se consideriamo che è anche consigliere del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, nel quale è stato eletto con votazione espressa dai consiglieri dei comuni della provincia.

Le quote rosa

Sarà quasi sicuramente della partita Anna Triglia, 52 anni, anche lei consigliera del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ed attuale presidente del consiglio comunale di Licata, dove è stata assessora comunale tra il 2015 e il 2016, oltre che consigliera comunale ininterrottamente dal 10 giugno 2013 a tutt’oggi.

A questo punto, se i candidati della lista di Roberto Di Mauro fossero davvero quelli di cui sopra, mancherebbe solo la seconda quota rosa che non dovrebbe essere difficile trovare nelle fila del MpA-Grande Sicilia dell’agrigentino, se consideriamo che nel recente passato il movimento autonomista ha indicato Daniela Catalano quale assessora al Comune di Agrigento ed ha candidato alle elezioni del Libero Consorzio Elena Cannata (consigliera comunale di Alessandria della Rocca), Silvia Coniglio (consigliera a Ravanusa) e Concetta Sacco (consigliera di Porto Empedocle). Certo, si tratta di elezioni diverse, ma c’è anche la possibilità che -come nel 2022- l’altra quota rosa venga espressa da un partito minore col quale il MpA-Grande Sicilia stipuli eventualmente un accordo politico-elettorale.

E sul piano delle quote rosa c’è una ulteriore possibilità, della quale si parla insistentemente nelle ultime settimane: quella di una new entry di Sciacca o di Ribera che dovrebbe esssere candidata alle prossime elezioni regionali.

 

 

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Fonte: Sicilia On Press

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