Agrigento – Mense scolastiche, Controcorrente replica alle critiche: «Ora collaborate per approvare il bilancio». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
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Mense scolastiche, Grech chiama in causa chi ha già amministrato: «Adesso serve collaborazione»
Controcorrente interviene dopo le critiche del consigliere Costantino Ciulla e invita tutte le forze politiche ad approvare il bilancio. Un messaggio che arriva nel pieno del confronto sui primi quattro mesi dell’amministrazione Sodano.
La mensa scolastica non parte e il confronto politico si accende. Dopo le preoccupazioni sollevate dal consigliere comunale Costantino Ciulla, interviene Gerlando Grech, a nome di Controcorrente Agrigento, che riconosce le difficoltà delle famiglie ma richiama tutte le forze politiche alla collaborazione per arrivare all’approvazione del bilancio comunale.
«Le famiglie hanno ragione a chiedere tempi certi per l’avvio della mensa scolastica. Il loro disagio deve essere al centro di un impegno comune, accompagnato da informazioni chiare sulle condizioni necessarie per attivare il servizio», afferma Grech.
La presa di posizione arriva in un clima politico segnato dalle critiche ai primi quattro mesi dell’amministrazione Michele Sodano. Dopo le dichiarazioni di William Giacalone e l’intervento di Ciulla sulla refezione scolastica, Controcorrente sceglie la strada dell’appello alla collaborazione, senza rinunciare a un richiamo politico rivolto a chi ha già avuto responsabilità amministrative.
«L’esperienza di chi ha ricoperto incarichi di assessore o consigliere può rappresentare un contributo utile per superare gli ostacoli attuali», osserva Grech. Un passaggio che può essere letto anche come una risposta indiretta alle critiche provenienti dalle opposizioni.
Il nodo principale, secondo Controcorrente, è il bilancio. Il precedente affidamento della refezione scolastica è scaduto quest’anno e occorre avviare una nuova gara. Il Comune, tuttavia, si trova in gestione provvisoria, una condizione che limita l’assunzione di nuove obbligazioni di spesa.
«Per procedere al nuovo affidamento della refezione scolastica, servizio a domanda individuale, è necessaria l’approvazione del bilancio», sostiene Grech, che invita tutte le forze consiliari a favorire il completamento dell’iter nel più breve tempo possibile.
Grech parla anche per esperienza diretta. Da due anni segue la questione della mensa nel plesso Don Bosco dell’Istituto Quasimodo, dove ricopre il ruolo di rappresentante dei genitori ed è componente del Consiglio d’istituto e della Commissione mensa.
«Conosco le difficoltà organizzative e le esigenze di tante famiglie, soprattutto di quelle che devono conciliare gli orari scolastici con il lavoro».
Non manca il riferimento alle risorse economiche. Secondo Grech, gli stanziamenti degli anni precedenti coprivano a malapena il servizio destinato alle scuole dell’infanzia. Occorre dunque una programmazione più ampia, capace di garantire progressivamente la refezione a tutti gli alunni che ne hanno necessità, evitando che le famiglie siano costrette a organizzare autonomamente il servizio e a sostenerne interamente i costi.
Per Controcorrente, inoltre, la mensa non rappresenta soltanto un servizio di ristorazione, ma una componente importante dell’offerta educativa, indispensabile per garantire il tempo pieno e favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare.
«Le preoccupazioni espresse dai genitori e raccolte da Ciulla meritano ascolto. Come Controcorrente proponiamo di tradurre questa attenzione in una collaborazione concreta sul bilancio e sui passaggi necessari per attivare il servizio», conclude Grech.
Resta però una questione politica e amministrativa da chiarire. Se l’approvazione del bilancio è indispensabile per procedere al nuovo affidamento, occorre comprendere a che punto sia il lavoro dell’amministrazione comunale per arrivare al voto del Consiglio. L’approvazione del documento contabile, infatti, richiede prima il completamento dei passaggi di competenza della Giunta.
L’appello alla collaborazione è certamente condivisibile, soprattutto quando riguarda un servizio essenziale per bambini e famiglie. Ma per individuare responsabilità e tempi di soluzione bisogna conoscere anche lo stato effettivo dell’iter amministrativo.
La domanda, dunque, non riguarda soltanto quando il Consiglio approverà il bilancio, ma anche quando la Giunta metterà i consiglieri nelle condizioni di esaminarlo e votarlo. Perché le famiglie, al di là del confronto politico, aspettano una data certa per l’avvio della mensa. Leggi anche: Mense scolastiche al palo ad Agrigento, Ciulla: «Carenza di personale? Si doveva programmare per tempo»
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Fonte: AgrigentoOggi
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