Agrigento, Grech chiede al Consiglio di approvare il bilancio. Ma è consulente di Sodano e il documento deve ancora arrivare in aula. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Gerlando Grech interviene sulla mancata attivazione delle mense scolastiche e sollecita la collaborazione dei consiglieri comunali. Ma Grech non è un consigliere, è consulente del sindaco Michele Sodano e non risulta investito di un incarico ufficiale di rappresentanza di Controcorrente. La questione è semplice. Come può il Consiglio approvare un bilancio che l’amministrazione aveva promesso di portare a breve in aula e che non risulta ancora sottoposto al voto?
AGRIGENTO. C’è qualcosa che non torna nell’intervento di Gerlando Grech sulla mancata attivazione delle mense scolastiche ad Agrigento. E non riguarda soltanto il servizio di refezione, ma il rispetto delle competenze istituzionali e delle responsabilità politiche di chi governa la città.
Grech, attraverso una nota firmata a nome di Controcorrente Agrigento, invita tutte le forze consiliari a collaborare affinché il bilancio comunale venga approvato nel più breve tempo possibile, consentendo così di avviare le procedure per il nuovo affidamento del servizio mensa.
Un appello che potrebbe apparire ragionevole se non fosse per un particolare fondamentale.
Il Consiglio comunale non può approvare un bilancio che l’amministrazione non gli ha ancora presentato.
E l’amministrazione in questione è quella guidata dal sindaco Michele Sodano, sostenuto proprio da Controcorrente, del quale Gerlando Grech è consulente.
La domanda, quindi, nasce spontanea.
Perché Grech si rivolge al Consiglio comunale anziché chiedere al sindaco del quale è consulente di mantenere l’impegno assunto e portare finalmente il bilancio in aula?
Grech non è consigliere comunale, non è assessore, ma parla a nome di Controcorrente
Prima ancora di entrare nel merito delle dichiarazioni, sarebbe opportuno chiarire un aspetto.
Gerlando Grech non è un consigliere comunale e non è un componente della Giunta.
È consulente del sindaco Michele Sodano.
Inoltre, per quanto risulta a Report Sicilia, non ricopre un incarico ufficiale di rappresentanza del movimento Controcorrente.
Eppure firma una nota politica nella quale si rivolge alle forze consiliari, richiama la necessità di approvare il bilancio e invita anche chi ha ricoperto precedenti incarichi amministrativi a contribuire al superamento delle difficoltà.
Naturalmente ogni cittadino ha il diritto di intervenire nel dibattito pubblico.
Ma quando a parlare è un consulente del sindaco, che si esprime a nome del movimento politico che sostiene l’amministrazione, diventa legittimo chiedere quale sia la veste nella quale interviene.
Grech parla come cittadino, come rappresentante dei genitori, come consulente del sindaco oppure come rappresentante ufficiale di Controcorrente?
Sono ruoli diversi.
E sarebbe opportuno chiarirli, soprattutto quando si affrontano questioni che riguardano direttamente le competenze del Consiglio comunale e della Giunta.
Nessuna delle qualifiche richiamate attribuisce automaticamente poteri istituzionali nei confronti del Consiglio.
L’articolo 174 del TUEL chiarisce chi deve predisporre e presentare il bilancio
Per comprendere dove si trovi la responsabilità istituzionale basta leggere la normativa.
L’articolo 174 del Decreto Legislativo 267 del 2000, il Testo Unico degli Enti Locali, attribuisce all’organo esecutivo la predisposizione dello schema di bilancio di previsione finanziario e la sua presentazione all’organo consiliare.
La disciplina contabile e il regolamento dell’ente definiscono le modalità e i termini del procedimento.
Ad Agrigento l’organo esecutivo è la Giunta comunale guidata da Michele Sodano.
È quindi l’amministrazione attiva, attraverso gli organi e gli uffici competenti, a dover predisporre il documento contabile e sottoporlo all’esame del Consiglio.
Soltanto successivamente i consiglieri possono esercitare le proprie prerogative, esaminando il bilancio, discutendolo, proponendo eventuali emendamenti e votandolo.
Il Consiglio non può sostituirsi alla Giunta nella predisposizione dello schema di bilancio e non può certamente votare un documento che non gli è stato formalmente sottoposto.
È una distinzione elementare, ma evidentemente necessaria.
Perché chiedere genericamente ai consiglieri di collaborare all’approvazione del bilancio, senza chiarire se l’amministrazione abbia completato gli adempimenti di propria competenza, rischia di creare una rappresentazione distorta delle responsabilità.
Sodano aveva promesso il bilancio a breve, ma dove si trova oggi?
Durante le comunicazioni pubbliche sull’attività amministrativa, il sindaco Michele Sodano aveva annunciato che il bilancio sarebbe stato portato a breve all’esame del Consiglio comunale.
Un impegno preciso.
Eppure, al 12 ottobre 2026, secondo le informazioni disponibili a Report Sicilia, il documento non risulta ancora sottoposto al voto dell’aula.
A questo punto sarebbe opportuno che il sindaco spiegasse pubblicamente quale sia lo stato effettivo del procedimento.
Lo schema di bilancio è stato approvato dalla Giunta?
Sono stati acquisiti i pareri previsti?
Quali adempimenti restano da completare?
Esistono criticità tecniche o contabili che ne impediscono la presentazione?
E soprattutto, quando il documento sarà portato in Consiglio?
Sono domande alle quali deve rispondere l’amministrazione comunale.
Non l’opposizione.
Non si può attribuire al Consiglio la responsabilità di un ritardo nella votazione quando manca ancora il presupposto necessario per votare.
Se il bilancio non è stato formalmente presentato, la responsabilità della mancata presentazione va ricercata nell’attività dell’amministrazione, tenendo conto delle competenze dei singoli organi e degli uffici.
Solo dopo la trasmissione del documento sarà possibile valutare eventuali responsabilità consiliari nei tempi di esame e approvazione.
Le mense scolastiche ferme e il tentativo di responsabilizzare tutti
Il comunicato di Grech nasce dopo l’intervento del consigliere comunale Costantino Ciulla, che aveva denunciato il mancato avvio del servizio mensa e raccolto le preoccupazioni di numerose famiglie.
Grech riconosce il disagio dei genitori e spiega che il precedente affidamento è scaduto nel corso dell’anno.
Sostiene inoltre che l’attuale gestione provvisoria del Comune limiti fortemente la possibilità di assumere nuove obbligazioni di spesa e che l’approvazione del bilancio sia necessaria per procedere al nuovo affidamento.
Una ricostruzione che richiede comunque una puntuale valutazione delle norme contabili applicabili e delle possibilità operative concretamente disponibili.
Ma anche assumendo che il bilancio rappresenti l’ostacolo principale, il problema politico rimane.
Se per avviare la mensa occorre approvare il bilancio, perché l’amministrazione non ha ancora completato il percorso necessario per portarlo al voto?
La scadenza del precedente affidamento non rappresentava un evento imprevedibile.
L’avvio dell’anno scolastico era una scadenza conosciuta.
Le esigenze delle famiglie erano note.
E la programmazione dei servizi scolastici avrebbe dovuto rappresentare una delle priorità dell’amministrazione.
Non basta quindi spiegare ai cittadini che il servizio è fermo per ragioni contabili.
Occorre dimostrare quali iniziative siano state intraprese per superare quelle difficoltà.
Controcorrente non può comportarsi come se fosse all’opposizione
C’è poi una contraddizione politica che merita attenzione.
Controcorrente ha sostenuto Michele Sodano nella competizione elettorale che lo ha portato alla guida di Agrigento.
Il progetto politico era stato presentato agli elettori come una svolta rispetto al passato, con una nuova classe dirigente e un nuovo metodo amministrativo.
Oggi quel progetto è chiamato a governare.
E governare significa assumersi responsabilità, non limitarsi a indicare problemi e sollecitare genericamente la collaborazione degli altri.
La collaborazione tra maggioranza e opposizione è certamente auspicabile, soprattutto quando sono coinvolti servizi importanti per le famiglie.
Ma non può diventare uno strumento per distribuire indistintamente responsabilità che la legge attribuisce a organi differenti.
Controcorrente non può essere forza di governo quando si rivendicano i risultati e trasformarsi in un soggetto esterno quando emergono le difficoltà.
Se il bilancio non arriva in aula, il primo interlocutore politico del movimento dovrebbe essere il sindaco che ha sostenuto.
E se Gerlando Grech ritiene indispensabile l’approvazione del documento per garantire la mensa scolastica, dovrebbe innanzitutto chiedere alla Giunta Sodano di completare gli adempimenti necessari.
Il ruolo di consulente e le domande che Grech dovrebbe rivolgere al sindaco
La posizione di Gerlando Grech rende l’intervento ancora più particolare.
Non stiamo parlando soltanto di un cittadino che manifesta una preoccupazione legittima.
Stiamo parlando di una persona che, oltre a dichiarare di intervenire a nome di Controcorrente, ricopre un incarico di consulenza presso il sindaco.
Questo non significa attribuirgli competenze amministrative che non possiede.
Un consulente non è un assessore, non è un dirigente e non è responsabile della predisposizione del bilancio.
Ma proprio per questo appare singolare che scelga di rivolgere il proprio appello al Consiglio comunale, anziché sollecitare pubblicamente l’amministrazione con la quale collabora.
Grech ha chiesto al sindaco Sodano quando intenda presentare il bilancio?
Ha ricevuto informazioni sullo stato del procedimento?
Conosce le ragioni per le quali il documento non è ancora arrivato al voto?
E se le conosce, perché non vengono spiegate alle famiglie che attendono l’attivazione della mensa scolastica?
Sono interrogativi legittimi che non riguardano la persona di Grech, ma il contenuto e il significato politico delle sue dichiarazioni.
Le famiglie non hanno bisogno di appelli, ma di risposte e tempi certi
Nel suo comunicato Grech richiama correttamente il valore educativo della refezione scolastica e le difficoltà delle famiglie che devono conciliare lavoro e organizzazione scolastica.
Sottolinea anche la necessità di evitare che il costo di eventuali soluzioni private possa penalizzare i nuclei familiari economicamente più fragili.
Sono considerazioni condivisibili.
Ma proprio perché il servizio è importante, la questione dovrebbe essere affrontata con maggiore concretezza.
I genitori hanno bisogno di sapere quando partirà la mensa.
Gli istituti scolastici devono poter programmare le proprie attività.
I bambini che frequentano il tempo pieno devono poter usufruire di un servizio adeguato.
E l’amministrazione deve spiegare quali atti siano stati adottati e quali restino da completare.
Le famiglie non possono essere chiamate ad attendere indefinitamente mentre la politica continua a discutere su chi debba collaborare con chi.
Se il bilancio è indispensabile, si acceleri la sua predisposizione e presentazione.
Se esistono ostacoli tecnici, vengano illustrati.
Se sono praticabili soluzioni temporanee nel rispetto della normativa, vengano valutate dagli uffici competenti.
È questo ciò che ci si aspetta da un’amministrazione.
Quattro mesi di governo e il cambiamento ancora da dimostrare
Michele Sodano si è insediato l’11 giugno 2026.
Sono trascorsi quattro mesi.
È vero che le difficoltà finanziarie e amministrative del Comune non sono nate tutte con questa Giunta.
Ma è altrettanto vero che chi si candida a governare una città assume la responsabilità politica di affrontarle.
Non può continuare a richiamare il passato ogni volta che emerge una criticità.
Soprattutto quando la campagna elettorale è stata costruita sulla promessa di un cambiamento radicale.
Il bilancio comunale rappresenta uno degli strumenti fondamentali per realizzare il programma amministrativo.
Senza una programmazione finanziaria approvata, l’attività dell’ente incontra limiti che possono incidere direttamente sui servizi.
Proprio per questo la sua predisposizione dovrebbe rappresentare una priorità assoluta.
Non una questione da affrontare attraverso appelli generici rivolti al Consiglio.
Grech, prima di chiedere collaborazione al Consiglio, chieda al suo sindaco di presentare il bilancio
La vicenda delle mense scolastiche finisce così per mettere in evidenza una questione più ampia.
La differenza tra comunicazione politica e responsabilità amministrativa.
Gerlando Grech interviene a nome di Controcorrente, pur non risultando investito di un incarico ufficiale di rappresentanza del movimento.
È consulente del sindaco Michele Sodano.
E invita i consiglieri comunali a collaborare per approvare un bilancio che, secondo le informazioni disponibili, non è ancora stato sottoposto al loro voto.
Ma il Consiglio comunale non può essere chiamato a rispondere di ciò che compete preliminarmente all’amministrazione attiva.
Quando la Giunta avrà predisposto e presentato il documento, i consiglieri saranno chiamati ad assumersi le proprie responsabilità.
Potranno approvarlo, modificarlo nei limiti consentiti o respingerlo.
E ciascuna forza politica dovrà rispondere delle proprie scelte.
Ma fino a quel momento è l’amministrazione Sodano a dover spiegare perché il bilancio non sia ancora arrivato al voto.
Controcorrente, anziché rivolgere appelli agli altri, dovrebbe sollecitare il sindaco che ha sostenuto e che oggi governa la città.
E Grech, nella sua qualità di consulente, potrebbe cominciare proprio da qui.
Perché la domanda da rivolgere oggi non è quando il Consiglio approverà il bilancio, ma quando Michele Sodano e la sua Giunta lo metteranno nelle condizioni di approvarlo.
Le famiglie aspettano la mensa.
Il Consiglio aspetta il bilancio.
E chi governa Agrigento dovrebbe smettere di chiedere agli altri di risolvere problemi che, per competenza e responsabilità politica, deve affrontare innanzitutto l’amministrazione comunale.
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Fonte: Report Sicilia
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