Agrigento – Emergenza incendi e carceri, l’appello di Natale: «Più risorse e droni per tutelare chi garantisce la nostra sicurezza». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

«La vera sfida è arrivare prima. Meglio ancora: non partire affatto!». Lo scrive in una nota Vincenzo Natale, vigile del fuoco, segretario generale territoriale FnS Cisl di Agrigento-Caltanissetta-Enna. Nota inviata anche ai Prefetti di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Caccamo, Messina e Portelli, ai Questori Palumbo, Giambra e Incognito, al Presidente della Regione Sicilia Schifani, al direttore regionale VVF Sicilia Inzerillo, ai Presidenti del Libero Consorzio Comunale di (ex Province): Pendolino, Tesauro e Capizzi e ai Sindaci di tutta la provincia di Agrigento. «Prevenzione, tecnologia, risorse e tutela degli operatori per un sistema di sicurezza più efficace. Quando le fiamme diventano visibili, spesso è già troppo tardi – dice Natale -. La vera sfida si gioca prima: controllo del territorio, prevenzione dei rischi, rispetto delle ordinanze, disponibilità di strumenti e risorse adeguate. L’estate appena trascorsa ha lasciato un bilancio drammatico: ettari divorati dalle fiamme, aziende agroalimentari e fattorie distrutte, cittadini coinvolti e feriti, vite spezzate».
Vigili del Fuoco chiamati a uno sforzo straordinario, spesso al limite delle proprie possibilità di fatto alcuni operatori non sono più tornati a casa, hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Le difficoltà erano già state segnalate a metà luglio, ben prima che la stagione raggiungesse il picco dell’emergenza. L’esponente sindacale Natale, aveva infatti denunciato per mezzo della stampa la crescente pressione sul sistema di soccorso: sale operative sottoposte a un flusso continuo e smisurato di richieste, carenza di personale, turni raddoppiati a 24h, ferie rimodulate e come se non bastasse minacce ed aggressioni contro i Vigili del Fuoco impegnati negli interventi. Un allarme che alla luce di quanto accaduto, trova oggi una drammatica conferma, nonostante gli appelli allora lanciati non abbiano trovato adeguato riscontro e siano stati, in alcuni casi, sottovalutati anche da alcune testate giornalistiche. I fatti, però, hanno dimostrato quanto sia importante dare ascolto a chi opera concretamente nel soccorso, a beneficio della collettività.
«Non possiamo aspettare la prossima emergenza per accorgerci delle criticità – afferma il segretario Natale –. Professionalità, preparazione e senso del dovere dei Vigili del Fuoco hanno consentito ancora una volta di affrontare situazioni difficili, ma il sacrificio degli operatori non può diventare il modo per compensare carenze strutturali e disagi che potrebbero essere ridotti attraverso prevenzione, tavoli tecnici e ordinanze dei sindaci. Chi protegge gli altri deve poter contare su un sistema efficiente e sicuro, capace di tutelarlo mentre svolge il proprio lavoro». Tra le ferite più profonde di questa stagione c’è la tragica scomparsa del collega Alessandro Marchì, capo reparto dei Vigili del Fuoco del Comando di Caltanissetta, morto durante le operazioni emergenziali. A questa tragedia si aggiungono malori, infortuni e conseguenze fisiche riportate da altri operatori impegnati senza sosta nei soccorsi.
«La perdita di Alessandro non deve rimanere soltanto un dolore – sottolinea Vincenzo Natale –. Deve diventare una riflessione concreta sulle condizioni nelle quali operano quotidianamente i nostri soccorritori. Cosa si può fare per ridurre il rischio di chi entra ogni giorno dove gli altri cercano di uscire?».
ARRIVARE PRIMA… O MEGLIO ANCORA, NON PARTIRE. «La vera sfida è prevenire l’incendio prima che diventi emergenza. Droni, videosorveglianza e pattugliamenti possono permettere di individuare tempestivamente anomalie, illeciti e focolai, riducendo il rischio che un episodio diventi un disastro. Ciò che già funziona può diventare un modello da estendere… Il Comune di Agrigento, ad esempio, secondo quanto riportato dalla stampa locale, ha utilizzato droni e videosorveglianza per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti, ottenendo – stando alle notizie diffuse – numerose denunce e sanzioni nei confronti dei responsabili». La domanda del sindacalista Natale è semplice: “se il sistema adottato ad Agrigento per contrastare la piaga dell’abbandono dei rifiuti sta funzionando, perché non utilizzarlo anche per contrastare chi non rispetta le Ordinanze Comunali riguardo la prevenzione del proprio territorio?”
LA SICUREZZA DI CHI GARANTISCE LA SICUREZZA. La stessa attenzione riguarda la Polizia Penitenziaria, un altro comparto rappresentato sempre dalla FnS Cisl. Il recente intervento della Polizia Penitenziaria di Agrigento all’interno della casa circondariale ha consentito di salvare la vita a un detenuto, confermando professionalità e capacità nella gestione di una situazione critica. L’episodio richiama l’attenzione sulle condizioni quotidiane di lavoro nelle carceri: carenza di personale, istituti sovraffollati e strutture spesso discutibili. «Non possiamo parlare di sicurezza dimenticando chi è chiamato a garantirla ogni giorno – afferma il segretario Natale –. Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria operano in contesti diversi, ma condividono una responsabilità fondamentale: prevenire e intervenire quando una situazione diventa critica. Alla luce di quanto evidenziato servono programmazione, risorse e condizioni di lavoro adeguate».
DALLE CRITICITÀ ALLA PROGRAMMAZIONE
La FnS Cisl chiede alle istituzioni competenti a partire dai Prefetti di aprire «tavoli di confronto riguardo le esigenze dei tre territori». Non incontri destinati soltanto a fotografare le criticità, ma percorsi capaci di trasformare ciò che è accaduto in soluzioni concrete e soprattutto di preparare per tempo le risposte alle emergenze. Al centro dovranno esserci il rafforzamento degli organici (tema ampiamente discusso), la disponibilità e la manutenzione dei mezzi, le condizioni delle sedi di servizio e delle sale operative, la tutela della salute e della sicurezza del personale con una programmazione «ampiamente anticipata» in vista delle prossime campagne estive. Per la Polizia Penitenziaria, particolare attenzione dovrà essere riservata ai carichi di servizio, alle dotazioni, alle condizioni di lavoro e alla situazione degli istituti penitenziari.
«Il nostro obiettivo non è limitarci a dire ciò che non funziona – conclude il segretario generale Vincenzo Natale – ma contribuire a costruire soluzioni concrete. L’emergenza di ieri deve diventare la programmazione di oggi. Questa riflessione non vuole puntare il dito contro nessuno, ma scuotere le coscienze e richiamare tutti alle proprie responsabilità. Non dobbiamo aspettare il prossimo disastro per ricordarci dei Vigili del Fuoco ma prepararci prima: fare squadra, mettere in campo competenze, tecnologia e risorse. Perché prevenire significa arrivare prima e quando possibile per il bene di tutti… significa non partire affatto! È questa la «responsabilità condivisa» che la FnS Cisl continua a chiedere in quasi tutti i comunicati».
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Fonte: AgrigentoOggi
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