Agrigento, servizio rifiuti verso una maxi proroga. L’inchiesta sul gruppo Risam blocca l’affidamento definitivo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

La procedura di aggiudicazione del servizio di igiene ambientale rischia di fermarsi a causa dell’inchiesta giudiziaria che coinvolge il gruppo Risam. Il Comune chiede verifiche all’ATI e si prospetta una proroga fino alla metà del 2027 per garantire la continuità del servizio.
L’inchiesta giudiziaria complica l’affidamento dei rifiuti
Il servizio di igiene ambientale del Comune di Agrigento potrebbe andare incontro a una maxi proroga fino alla metà del 2027.
A determinare questa prospettiva sarebbero le conseguenze dell’inchiesta giudiziaria che coinvolge il gruppo Risam, interessato alla procedura di affidamento definitivo del servizio.
Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Sicilia, il Comune avrebbe chiesto all’ATI competente di verificare lo stato della procedura aggiudicata alla società Risam Srl, coinvolta in un’indagine della Procura di Nocera Inferiore.
La vicenda giudiziaria avrebbe comportato anche il sequestro delle quote societarie, facendo emergere interrogativi sulla possibilità di procedere all’aggiudicazione definitiva.
Una situazione che richiede approfondimenti amministrativi e giuridici prima di assumere qualsiasi decisione.
Il sequestro delle quote e le verifiche sull’aggiudicazione
Il nodo principale riguarda gli effetti che i provvedimenti giudiziari potrebbero produrre sui requisiti e sulle condizioni necessarie per completare l’affidamento.
Il Comune avrebbe pertanto richiesto chiarimenti per accertare se la società conservi i requisiti previsti dalla normativa e se sussistano eventuali impedimenti alla conclusione della procedura.
È importante precisare che un’indagine giudiziaria e un provvedimento di sequestro non comportano automaticamente l’esclusione di un operatore economico da una gara pubblica.
Occorre verificare la natura dei provvedimenti, le disposizioni applicabili e le eventuali conseguenze sulla procedura.
Proprio questi accertamenti potrebbero richiedere tempi incompatibili con una rapida definizione dell’affidamento.
La proroga fino al 2027 per garantire la continuità del servizio
In attesa degli sviluppi, si prospetta quindi la necessità di proseguire temporaneamente con l’attuale gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La proroga, secondo quanto emerge, potrebbe estendersi fino alla metà del prossimo anno.
Una soluzione che avrebbe l’obiettivo di evitare interruzioni di un servizio pubblico essenziale, ma che dovrà essere adeguatamente motivata e adottata nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Resteranno da verificare la durata effettiva dell’eventuale proroga, le condizioni contrattuali e le conseguenze economiche per il Comune.
Attesa per le decisioni dell’ATI
La vicenda si sposta adesso sul piano delle verifiche amministrative e degli sviluppi giudiziari.
Sarà necessario comprendere se l’affidamento potrà essere perfezionato, se dovranno essere adottati ulteriori provvedimenti oppure se sarà indispensabile individuare una soluzione alternativa.
Il punto centrale resta la possibilità di concludere legittimamente la procedura senza compromettere la continuità del servizio di igiene ambientale.
Report Sicilia seguirà gli sviluppi della vicenda, con particolare attenzione alle determinazioni dell’ATI e agli eventuali provvedimenti di proroga.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

