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Agrigento – Fontanelle, il quartiere dei due racconti. Per il Comitato si costruisce il futuro, per il consigliere Fattori domina il degrado

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Agrigento – Fontanelle, il quartiere dei due racconti. Per il Comitato si costruisce il futuro, per il consigliere Fattori domina il degrado. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Il Comitato Fontanelle Insieme incontra il sindaco Sodano, promuove la partecipazione e sostiene la nascita di nuovi comitati di quartiere. Intanto il consigliere comunale Marcello Fattori denuncia strade dissestate, perdite idriche e pericoli per i residenti. Due rappresentazioni dello stesso territorio che sollevano interrogativi sul rapporto tra associazionismo, politica e Amministrazione.

AGRIGENTO. A Fontanelle si sta bene oppure si sta male? Il quartiere sta finalmente cambiando oppure continua a fare i conti con degrado, abbandono e problemi irrisolti? A leggere le comunicazioni del Comitato Fontanelle Insieme e quelle del consigliere comunale Marcello Fattori sembrerebbe quasi di trovarsi davanti a due quartieri differenti.

Da una parte una comunità attiva, impegnata nella valorizzazione del Parco Oikos, nella pulizia degli spazi pubblici e nella promozione dei comitati di quartiere, con un dialogo dichiaratamente positivo con l’Amministrazione Sodano.

Dall’altra il consigliere Fattori che, dopo avere incontrato numerosi residenti, denuncia una situazione di degrado diffuso, marciapiedi pericolosi, perdite fognarie, infiltrazioni d’acqua e carenze nella manutenzione.

Due racconti che non necessariamente si escludono, ma che impongono una domanda. Qual è la reale situazione di Fontanelle e quale ruolo stanno assumendo i comitati di quartiere nei rapporti con il potere politico?

Dal Parco Oikos ai comitati di quartiere

Il Comitato Fontanelle Insieme ha certamente dimostrato capacità organizzativa. Il Parco Oikos, nato attraverso i finanziamenti della Democrazia Partecipata previsti nei bilanci 2024 e 2025 della precedente Amministrazione, rappresenta un esempio concreto di coinvolgimento dei cittadini.

Oggi il Comitato continua a migliorarlo anche attraverso tesseramenti, iniziative e lavoro volontario.

Ma l’attività non si limita al Parco.

Il 29 settembre una delegazione di Fontanelle Insieme ha incontrato il sindaco Michele Sodano e parte della Giunta comunale al Palazzo dei Giganti.

Nel comunicato successivo il Comitato ha ringraziato sindaco e assessori per l’ascolto e la disponibilità, manifestando fiducia nella possibilità di trasformare il confronto in interventi concreti.

Fin qui nulla di anomalo. Un Comitato deve dialogare con le istituzioni.

La questione diventa più interessante quando si osserva l’impegno del Comitato nella promozione di una rete di organismi territoriali.

Comitati di quartiere o una nuova rete di consenso politico?

Il 31 luglio, al Caffè Letterario Pirandello, è stata promossa un’iniziativa dal titolo significativo, «Servono comitati di quartiere».

Tra i soggetti indicati nella locandina figuravano Fontanelle Insieme, altre associazioni e movimenti, mentre tra i loghi istituzionali compariva anche quello della Città di Agrigento.

Successivamente Fontanelle Insieme ha partecipato a un confronto pubblico dedicato proprio alla funzione dei comitati e alla loro diffusione nei quartieri cittadini.

La presenza del logo comunale, naturalmente, non dimostra da sola un controllo politico dell’iniziativa, così come il dialogo con il sindaco non costituisce un elemento di irregolarità.

Tuttavia una domanda è legittima.

Si vuole costruire una rete di comitati realmente autonomi, capaci di rappresentare tutti i cittadini, oppure si rischia di creare organismi prevalentemente vicini all’attuale Amministrazione?

Perché un comitato di quartiere dovrebbe rappresentare anche chi non ha votato il sindaco, chi critica la Giunta e chi denuncia problemi che l’Amministrazione preferirebbe non sentirsi ricordare.

La partecipazione non può diventare una forma di consenso organizzato attorno a una sola parte politica.

Fattori racconta un’altra Fontanelle

Il 15 ottobre arriva intanto la denuncia del consigliere comunale Marcello Fattori.

Dopo avere incontrato diversi residenti, il consigliere descrive un quartiere alle prese con problemi strutturali.

In via Navarro della Miraglia segnala cedimenti del terreno, criticità dei marciapiedi, perdite della rete fognaria e possibili rischi per la sicurezza degli abitanti.

In via Domenico Provenzano richiama l’attenzione sulle infiltrazioni d’acqua e sui cedimenti, mentre denuncia anche la necessità di intensificare gli interventi di scerbamento e pulizia.

Fattori annuncia richieste di sopralluogo e interventi agli enti competenti.

Un quadro certamente diverso da quello delle iniziative comunitarie e degli incontri istituzionali.

Eppure proprio il Comitato Fontanelle Insieme, il 21 settembre, aveva pubblicato immagini di cittadini impegnati nella pulizia di via Gagni, accompagnandole con una considerazione molto chiara.

«La cura del territorio non può essere affidata soltanto alla buona volontà dei cittadini».

Una frase che sembra confermare almeno una parte delle criticità denunciate successivamente dal consigliere.

Anche il Comitato denuncia problemi che attendono risposte

C’è un altro elemento che merita attenzione.

Il 2 ottobre Fontanelle Insieme aveva formalmente segnalato una significativa fuoriuscita d’acqua in via Ezio D’Errico, nei pressi del supermercato Prezzo.

L’8 ottobre il Comitato lamentava di non avere ancora ricevuto riscontri dagli enti interessati e segnalava il permanere del problema.

Il giorno successivo comunicava l’intervento dei tecnici, che avevano individuato la causa in un intasamento della linea delle acque dovuto a un accumulo di pietre, avviando le operazioni di ripristino.

Dunque il Comitato non nasconde completamente le criticità del territorio. Le segnala e, in alcuni casi, documenta anche gli interventi successivi.

Questo rende ancora più importante distinguere l’attività concreta dei cittadini dal rapporto politico con l’Amministrazione.

Perché denunciare un problema, incontrare il sindaco e ringraziarlo per la disponibilità sono comportamenti perfettamente compatibili.

Ma l’autonomia di un comitato si misura soprattutto nella capacità di continuare a chiedere risposte anche quando quelle risposte non arrivano.

Il rischio di confondere partecipazione e appartenenza politica

Nessuno mette in discussione il valore del lavoro svolto dai volontari di Fontanelle.

Il problema è un altro.

Se i comitati diventano interlocutori privilegiati dell’Amministrazione, occorre garantire che non si trasformino in strumenti di rappresentanza riservati a chi condivide la linea politica del sindaco.

Un comitato dovrebbe poter applaudire un intervento riuscito e, il giorno dopo, contestare pubblicamente il Comune per una strada abbandonata.

Senza dovere dimostrare fedeltà a nessuno.

E soprattutto senza che il rapporto con la politica condizioni la rappresentazione dei problemi del quartiere.

La stessa Amministrazione dovrebbe avere interesse a confrontarsi con organismi indipendenti, anche quando esprimono posizioni scomode.

Fontanelle merita risposte, non due verità

Alla fine resta la questione principale.

Fontanelle ha cittadini che lavorano gratuitamente per migliorare il territorio, un Comitato che organizza iniziative e segnala disservizi, un consigliere comunale che denuncia condizioni di degrado e un’Amministrazione che ha incontrato i rappresentanti del quartiere.

Ma quali interventi concreti sono stati programmati? Quali problemi sono stati risolti? Quali risorse sono state stanziate dall’attuale Giunta?

E soprattutto, quale autonomia avranno i nuovi comitati che si vorrebbero promuovere anche con il coinvolgimento del Comune?

Report Sicilia ritiene che i comitati debbano nascere dai cittadini, rappresentare i cittadini e rispondere esclusivamente ai cittadini. Non diventare, neppure indirettamente, una proiezione dell’Amministrazione di turno.

Quanto al quartiere, le fotografie dei volontari impegnati al Parco Oikos non cancellano quelle delle strade dissestate. E le denunce di Fattori non cancellano il lavoro positivo della comunità.

Entrambe raccontano aspetti reali della vita di Fontanelle.

Ma se i cittadini devono raccogliere fondi, pulire le strade, sistemare gli spazi pubblici e sollecitare continuamente gli interventi, la domanda finale non può che essere una.

A Fontanelle sta funzionando l’Amministrazione comunale oppure stanno funzionando soprattutto i cittadini che cercano di supplire alle sue carenze?

E i comitati che nasceranno saranno liberi di porre questa stessa domanda anche al sindaco Michele Sodano?

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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