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Agrigento, due giorni di confronto su invecchiamento, Alzheimer e salute mentale: scienza, cura e testimonianze al centro del convegno

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Agrigento, due giorni di confronto su invecchiamento, Alzheimer e salute mentale: scienza, cura e testimonianze al centro del convegno. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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Dalla diagnosi alle strategie terapeutiche, dalla nutrizione alla riabilitazione, fino al ruolo della famiglia e dei Centri diurni. La testimonianza di Daniela Poggi e i momenti musicali hanno dato voce anche alla dimensione umana della malattia.

Si è concluso all’Hotel della Valle di Agrigento il convegno “Focus invecchiamento. Malattie neurodegenerative e salute mentale: approccio multidisciplinare tra clinica, nutrizione e riabilitazione”, che venerdì 16 e sabato 17 ottobre ha riunito professionisti della sanità in due giornate di studio, approfondimento e confronto.
L’iniziativa, evento formativo ECM organizzato con il supporto tecnico della società Omnia Congress, ha coinvolto medici di diverse discipline, chiamati a confrontarsi sulle sfide assistenziali e terapeutiche legate all’invecchiamento e alle patologie neurodegenerative.
Responsabili scientifici del Focus sono stati il dott. Leonardo Giordano, direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’ASP di Agrigento, e la dott.ssa Liana Gucciardino, direttrice dell’U.O.C. Malattie degenerative e involutive – Centro disturbi cognitivi e demenze della stessa Azienda sanitaria.
A supporto del programma scientifico, un board composto dai dottori Federica Cacioppo, Simona Carisi, Tiziana Cinquemani, Giacomina Di Francesco, Maria Angela Frenna, Bina Claudia Guarneri, Paola La Sala Savona, Eva Militello, Valentina Mularo, Emanuela Pecoraro e Claudia Sgarito.
Diagnosi, terapie e prevenzione: il confronto scientifico
Le sessioni hanno affrontato un ampio ventaglio di tematiche, dalle malattie neurodegenerative, tra cui Alzheimer, Parkinson e demenze, alla depressione nell’anziano e all’epilessia. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi diagnostici, alle prospettive terapeutiche e all’impiego degli anticorpi monoclonali nel trattamento della malattia di Alzheimer.
Gli approfondimenti hanno riguardato anche gli stili di vita, il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione, le strategie riabilitative e la necessità di un approccio multidisciplinare capace di integrare competenze cliniche, nutrizionali e assistenziali.
Al centro dell’attenzione anche il valore dei Centri diurni Alzheimer e il coinvolgimento della famiglia, componenti essenziali nel percorso di cura. Il confronto ha posto al centro la relazione tra paziente, caregiver, servizi sanitari e territorio, con attenzione all’esperienza terapeutica e assistenziale maturata nei Centri diurni.
Daniela Poggi, una testimonianza che ha toccato il cuore
Accanto al programma scientifico, il convegno ha riservato uno spazio significativo alla testimonianza e all’espressione artistica. Testimonial dell’iniziativa è stata l’attrice e scrittrice Daniela Poggi, accompagnata al pianoforte dal maestro Salvatore Galante. Particolarmente intenso il monologo tratto dal lavoro teatrale “Io, madre di mia madre”, nel quale Poggi racconta la propria esperienza personale di cura e amore accanto alla madre Lydia, affetta da Alzheimer. Una narrazione che ha restituito, attraverso la sensibilità dell’arte, il vissuto di chi affronta la malattia e di chi gli rimane accanto.
Nel talk condotto da Giuseppe Moscato, l’attrice ha approfondito anche i temi del libro Ricordami, edito da La vita felice. Nato come una confessione e un invito a «non dimenticare chi dimentica», il volume accompagna il lettore in un viaggio nelle emozioni, nei ricordi e nelle difficoltà di chi vive la malattia e dei familiari che condividono il percorso di cura. A completare il momento artistico, l’esecuzione del brano “Sulle ali di un angelo”, scritto da Daniela Poggi insieme a Mario Lavezzi e Lorenzo Vizzini, con arrangiamenti e produzione di Adriano Pennino.
La musica e le parole per raccontare la fragilità
Altri due momenti artistico-musicali hanno arricchito le giornate. La violinista Giorgia Lo Monaco, studentessa del Liceo musicale “Empedocle” di Agrigento, ha offerto un contributo musicale, mentre il Gruppo Coral-mente, formato da persone che frequentano il Centro diurno Alzheimer e protagoniste di un percorso di musicoterapia curato da Paolo Padalino, ha portato sul palco il valore della musica come esperienza condivisa. Pazienti coadiuvati dagli assistenti hanno eseguito una performance particolare con la body percussion, o percussione corporea. Questa pratica utilizza il corpo come strumento musicale mediante battiti delle mani, gesti, movimenti e percussioni prodotte sulle diverse parti del corpo.
Spazio anche alle riflessioni sull’Alzheimer e sulla condizione dei caregiver, affidate a Simina Carisi e Paola La Sala Savona.
Il convegno ha così intrecciato formazione scientifica e testimonianze, mettendo in evidenza come affrontare le malattie neurodegenerative richieda non soltanto competenze mediche e strumenti terapeutici, ma anche attenzione alla persona, sostegno alle famiglie e una rete di cura capace di accompagnare il paziente nel tempo.

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Fonte: Scrivo Libero

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