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Miccichè accelera sul Piano Gatta: allerta a Prefetto, Regione e Procura

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Miccichè accelera sul Piano Gatta: allerta a Prefetto, Regione e Procura. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

Mancano appena 50 giorni alla fine del mandato dell’amministrazione guidata da Francesco Miccichè, ma invece di limitarsi all’ordinaria amministrazione, il Comune di Agrigento accelera su una delle operazioni più controverse degli ultimi anni: la concessione ai privati del cimitero di Piano Gatta.

Un passaggio che segna un punto di svolta nella vicenda e che oggi viene formalmente portato all’attenzione delle autorità competenti.

👉 Il presente articolo sarà trasmesso come segnalazione ufficiale a:

  • Prefettura di Agrigento
  • Presidenza della Regione Siciliana
  • Procura della Repubblica di Agrigento
  • Guardia di Finanza

al fine di consentire ogni opportuna verifica sulla legittimità e sull’opportunità dell’azione amministrativa.


La determina che apre alla concessione

Con la determinazione dirigenziale n. 926 del 27 marzo 2026, il Comune ha approvato la relazione illustrativa sulla modalità di gestione del servizio, passaggio decisivo per procedere verso la concessione in project financing .

L’atto prevede:

  • affidamento in concessione dei servizi cimiteriali;
  • gestione completa (custodia, manutenzione, verde);
  • realizzazione di opere e urbanizzazioni;
  • utilizzo della finanza di progetto (art. 193 D.Lgs. 36/2023).

Si tratta, nei fatti, di un provvedimento che apre la strada a una gestione privata di lungo periodo, stimata tra i 20 e i 30 anni.


Una decisione a fine mandato: profili di opportunità

Il dato politico-amministrativo è evidente: tutto questo avviene a meno di due mesi dalle elezioni comunali.

Una tempistica che solleva interrogativi rilevanti:

  • è conforme ai principi di buona amministrazione assumere decisioni così vincolanti a fine mandato?
  • può un’amministrazione uscente impegnare il Comune per decenni?
  • è stato garantito un reale confronto istituzionale e pubblico?

Profili che rendono necessario un approfondimento da parte degli organi di controllo.


Un iter già oggetto di inchiesta giornalistica

La vicenda del cimitero di Piano Gatta è stata oggetto di una articolata attività di analisi da parte di Report Sicilia, che ha evidenziato nel tempo numerose criticità procedurali e amministrative.

Tutti gli approfondimenti:

Dalle ricostruzioni emerge un elemento centrale: l’iter risulta costruito su una proposta privata, piuttosto che su una pianificazione pubblica originaria.


Le segnalazioni già attivate

Sulla vicenda risultano già attivati diversi canali istituzionali, con segnalazioni indirizzate a:

  • Regione Siciliana
  • Prefettura
  • Corte dei Conti
  • Procura della Repubblica

che stanno approfondendo i contenuti dell’iter amministrativo .


Il nodo strategico: gestione pubblica o esternalizzazione

Il caso Piano Gatta pone una questione centrale per il futuro della città:
quale modello di gestione dei servizi pubblici intende adottare il Comune di Agrigento?

Secondo il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, la strada deve essere opposta:

  • rafforzamento della macchina comunale
  • gestione diretta del patrimonio
  • creazione di una società in house (“Patrimonio Agrigento”)

in alternativa alle esternalizzazioni di lungo periodo.


Una questione di legalità, trasparenza e democrazia

Alla luce degli atti adottati e della tempistica, la vicenda assume rilievo non solo amministrativo ma anche istituzionale.

Decidere oggi una concessione pluridecennale significa, nei fatti, limitare la capacità decisionale delle future amministrazioni e incidere sulla libertà di scelta dei cittadini.

Per questo motivo, il presente articolo viene trasmesso alle autorità competenti affinché:

  • venga verificata la correttezza dell’iter;
  • siano valutati eventuali profili di responsabilità;
  • si garantisca il rispetto dei principi di legalità, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione.

La domanda finale

A 50 giorni dal voto, la domanda resta una sola:

è legittimo – e soprattutto opportuno – decidere oggi il futuro di Agrigento per i prossimi 30 anni?

Su Piano Gatta non si sta discutendo solo di un cimitero.
Si sta decidendo il rapporto tra pubblico e privato, tra amministrazione e cittadini, tra presente e futuro.

E su questo, adesso, dovranno esprimersi anche le istituzioni.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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