Agrigento – Maddalusa, Catania chiede nuove regole per le autobotti: «L’acqua potabile sia garantita anche fuori rete». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Individuare una soluzione per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile alle famiglie residenti a contrada Maddalusa, anche in immobili privi di regolare titolo edilizio, senza che la fornitura comporti effetti di sanatoria. È quanto chiede Fabio Catania, consigliere comunale e capogruppo della Democrazia Cristiana, con due note del 24 ottobre indirizzate ad ATI AG9 e al Prefetto di Agrigento.
I fatti: le disposizioni e l’ordinanza comunale. Catania richiama la delibera ATI AG9 dell’8 maggio 2026 e il comunicato del 9 maggio, che subordinano il rifornimento tramite autobotti alla presenza di un contratto di fornitura o di una richiesta di nuovo allaccio e alla regolarità edilizia dell’immobile. L’ordinanza sindacale n. 47 del 17 luglio 2026 aveva attivato il Centro operativo comunale (COC), prevedendo 50 litri d’acqua per abitante al giorno per i soggetti fragili censiti. Il provvedimento, della durata di tre mesi, è scaduto il 17 ottobre.
Le contestazioni di Catania. Il consigliere contesta ad ATI AG9 i criteri che regolano il servizio sostitutivo. Secondo la sua interpretazione, il divieto di allaccio stabile alla rete idrica per gli immobili privi di titolo edilizio non dovrebbe estendersi automaticamente alla consegna di acqua tramite autobotte. Catania definisce una «falsa applicazione» dell’articolo 48 del D.P.R. n. 380 del 2001 l’estensione delle restrizioni alle forniture mobili. A AICA, in qualità di gestore del servizio, contesta invece modalità operative che, a suo giudizio, impedirebbero ai residenti esclusi dal servizio ordinario di acquistare acqua anche a proprie spese.
Al Comune di Agrigento, il consigliere imputa la mancata individuazione di una soluzione strutturale prima della scadenza dell’ordinanza del COC. A sostegno delle proprie argomentazioni giuridiche, allega un parere pro veritate dell’avvocato Alessandro Gerardi, datato 22 ottobre 2026.
La proposta: un registro speciale per le forniture fuori rete
Per superare le criticità segnalate, Catania propone di istituire un «Registro speciale temporaneo per forniture idriche sostitutive ad uso umano essenziale (fuori rete)». Il sistema dovrebbe essere attivato da AICA sulla base di un atto di indirizzo di ATI AG9 e consentirebbe ai residenti, previa identificazione, di ottenere un ticket informatico per acquistare acqua potabile presso i punti di carico del gestore, tramite autotrasportatori qualificati. La proposta prevede il pagamento della sola risorsa idrica, senza i costi di rete, fognatura e depurazione non fruiti, oltre alle spese di trasporto. Una clausola specifica dovrebbe escludere qualsiasi effetto di sanatoria edilizia.
La richiesta al Prefetto. Distinta dalla proposta operativa è la richiesta rivolta al Prefetto di Agrigento: Catania sollecita la convocazione di un tavolo tecnico con Comune, ATI AG9, AICA e Dipartimento di prevenzione dell’ASP, per favorire il confronto tra gli enti e individuare una soluzione condivisa.
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Fonte: AgrigentoOggi
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