Al momento stai visualizzando Agrigento – Aica, conti ancora bloccati e stipendi a rischio, il comune chiede un passo indietro al cda

Agrigento – Aica, conti ancora bloccati e stipendi a rischio, il comune chiede un passo indietro al cda

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Aica, conti ancora bloccati e stipendi a rischio, il comune chiede un passo indietro al cda. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

I conti di Aica sarebbero ancora inutilizzabili e l’azienda lancia un nuovo allarme. In una lettera inviata ai sindaci dei 33 Comuni soci, al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore regionale Francesco Colianni, la società parla di «grave paralisi finanziaria e operativa» e chiede un intervento straordinario di liquidità per evitare conseguenze sul servizio idrico.

Secondo quanto comunicato da Aica, il blocco riguarda i rapporti bancari dell’azienda e deriva da un’azione esecutiva legata a una richiesta di circa 5,4 milioni di euro, con pignoramenti estesi fino a 7,5 milioni. La pretesa nasce da una vecchia controversia che coinvolgeva l’Azienda consortile Acquedotto Voltano, oggi Voltano Spa. Aica contesta di essere subentrata nei debiti del precedente soggetto e ha avviato la propria difesa in tribunale.

La nuova comunicazione riporta al centro una domanda che Report Sicilia aveva già posto dopo la sospensione dell’esecuzione annunciata dall’azienda. Il Tribunale di Agrigento, con un provvedimento del 23 ottobre, ha sospeso l’efficacia esecutiva del titolo nei confronti di Aica, rilevando il rischio che l’esecuzione potesse paralizzare l’azienda e incidere sulla regolarità del servizio. Azienda Idrica Comuni Agrigentini

Se il titolo è stato sospeso, perché i conti risultano ancora bloccati? La lettera del 3 novembre segnala che la situazione non è stata risolta e che Aica ha chiesto al Tribunale lo sblocco immediato dei rapporti bancari. L’azienda riferisce di aver sollecitato anche l’anticipazione dell’udienza. È necessario chiarire ai Comuni e ai cittadini che cosa sia accaduto dopo il provvedimento giudiziario e quali passaggi restino ancora da completare per rendere nuovamente disponibili le risorse.

Aica avverte che, senza liquidità, l’11 novembre potrebbero essere a rischio gli stipendi dei dipendenti, insieme ai pagamenti di fornitori e imprese. La società segnala inoltre difficoltà nell’acquisto dei prodotti chimici necessari ai depuratori e paventa conseguenze ambientali e sociali se la paralisi dovesse proseguire. Sono rischi indicati dall’azienda nella sua comunicazione, non la conferma che stipendi o impianti siano già fermi.

La richiesta di un sostegno straordinario alla Regione apre però un altro fronte. Aica domanda liquidità temporanea per continuare a operare mentre prosegue la controversia giudiziaria. Ma cittadini e Comuni hanno diritto di sapere quanto durerà questo sostegno, a quali condizioni verrebbe concesso e come si eviterà che una nuova anticipazione diventi l’ennesimo peso per gli enti soci.

Il sindaco di Agrigento Michele Sodano e l’assessore Giuseppe Riccobene, in una nota congiunta, contestano alla governance di Aica di non aver fornito per tempo un quadro completo delle passività e delle cause pendenti. Chiedono anche se le iniziative legali siano state adeguate e se l’attuale assetto del Consiglio di amministrazione sia ancora in grado di affrontare la crisi. La loro conclusione è una richiesta esplicita alla presidente Danila Nobile e al Cda di fare un passo indietro.

La richiesta politica del Comune non cancella le domande sulla gestione della crisi. Se l’amministrazione comunale, che si definisce socio di maggioranza di Aica, ritiene inadeguata la governance, deve spiegare quali decisioni intenda assumere e come tutelerà la continuità del servizio. Allo stesso tempo, il Cda deve chiarire perché, dopo l’annuncio della sospensione giudiziaria, l’azienda segnali ancora il blocco dei conti e chieda un intervento straordinario.

Per i dipendenti, i fornitori e i cittadini dei Comuni serviti, il punto è concreto: Aica avrà la liquidità necessaria per pagare gli stipendi e garantire depurazione, manutenzione e continuità del servizio? La risposta non può fermarsi allo scontro tra il Comune e il Consiglio di amministrazione. Servono chiarimenti sulla situazione bancaria, sugli effetti effettivi del provvedimento del Tribunale e sulle misure che i soci pubblici intendono adottare.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento