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Inchiesta sul “sistema Cuffaro”, indagini chiuse: accuse ridimensionate e otto indagati verso il giudizio

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Inchiesta sul “sistema Cuffaro”, indagini chiuse: accuse ridimensionate e otto indagati verso il giudizio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Si avvia a una nuova fase l’inchiesta della Procura di Palermo sul presunto sistema di relazioni costruito attorno all’ex governatore siciliano Totò Cuffaro. I magistrati hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a otto persone, oltre a una società, delineando un quadro accusatorio diverso rispetto a quello iniziale.

Nel corso degli accertamenti, l’impostazione dell’indagine è stata rivista: l’ipotesi principale non è più quella di corruzione, ma di traffico di influenze illecite. Secondo la Procura, l’ex presidente avrebbe utilizzato la propria rete di rapporti per incidere su decisioni pubbliche, in particolare nel settore sanitario.

Oltre a Totò Cuffaro, risultano tra gli indagati: Ferdinando Aiello, Roberto Colletti, Marco Dammone, Antonio Iacono, Mauro Marchese, Sergio Mazzola e Vito Raso.

Coinvolta anche la società Dussmann Service, attiva nei servizi di supporto sanitario.

Il numero degli indagati risulta inferiore rispetto alle fasi iniziali, quando erano stati ipotizzati provvedimenti per un gruppo più ampio di persone.

Tra i nomi che escono dall’inchiesta c’è quello del deputato Saverio Romano. Dopo il mancato via libera della Camera all’utilizzo delle intercettazioni, per lui si va verso l’archiviazione.

Con la chiusura delle indagini, la Procura si prepara ora a chiedere il rinvio a giudizio per gli indagati. Sarà il giudice a decidere se accogliere la richiesta e disporre il processo.

L’inchiesta, pur ridimensionata, continua a concentrarsi su un presunto sistema di pressioni e relazioni che avrebbe inciso su appalti e incarichi pubblici, soprattutto nel comparto sanitario siciliano.

Fonte: Sicilia24h

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