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Di Rosa: “Senza di noi il malaffare avrebbe prosperato, diffidate dai falsi eroi”

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Di Rosa: “Senza di noi il malaffare avrebbe prosperato, diffidate dai falsi eroi”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Mentre ad Agrigento ci sono i partiti del centrodestra che non hanno saputo trovare un candidato sindaco a un mese circa dalle elezioni, mentre il centrosinistra ne ha trovato uno (l’ex grillino Michele Sodano) solo dopo che il deputato regionale di Controcorrente Ismaele La Vardera si è ricordato di Agrigento, in vista della sua candidatura a presidente della Regione, c’è chi decide che è il momento di una operazione chiarezza. E’ il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, il primo a candidarsi alcuni mesi fa, il primo a presentare e pubblicare il proprio programma, i propri assessori. Paletti che decide di comunicare attraverso una nota stampa diramata a tutti i media locali e che pubblichiamo: «La mia non è una storia nata ieri. Non è una candidatura costruita in qualche stanza. È il risultato di oltre dieci anni di battaglie civiche, iniziate quando denunciare il “Sistema Agrigento” significava restare soli contro tutti».
Così il candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ripercorre il proprio impegno pubblico, partito ben prima dell’attuale amministrazione e affondando le radici già durante la stagione politica guidata dall’ex sindaco Lillo Firetto.
“GIÀ CON FIRETTO DENUNCIAVAMO IL SISTEMA”
«Quando molti oggi fanno finta di essere alternativi, noi denunciavamo già allora un modello di gestione chiuso, autoreferenziale, incapace di produrre sviluppo reale per la città».
«Abbiamo contestato scelte politiche, gestione degli appalti, visione turistica e utilizzo delle risorse pubbliche. E lo abbiamo fatto quando era scomodo farlo».
DALLA CONTINUITÀ MICCICHÈ AL FALLIMENTO AMMINISTRATIVO
«Quella stagione non è mai finita. È semplicemente proseguita con altri nomi. L’amministrazione Miccichè è stata la naturale continuità di quel sistema che abbiamo denunciato per anni».
Una continuità che, secondo Di Rosa, ha prodotto:
• crisi idrica mai risolta
• servizi ridotti, soprattutto per i più deboli
• degrado urbano diffuso
• gestione opaca di fondi pubblici
OGGI TUTTI SCOPRONO I PROBLEMI. NOI LI DENUNCIAVAMO PRIMA”
«Oggi vedo tanti salire sul carro delle indagini, tanti improvvisarsi paladini della legalità. Ma quando c’era da esporsi davvero, noi c’eravamo. Gli altri no».
NON È UNA RIVINCITA, È UNA QUESTIONE DI CREDIBILITÀ”
«Non cerco rivincite. Ma la città ha il diritto di sapere chi ha sempre detto la verità e chi invece ha taciuto o partecipato».
IL CASO SUV: “DA LÌ INIZIÒ LA NOSTRA SOLITUDINE”
«Il caso dei SUV acquistati con fondi destinati ai servizi sociali è stato uno spartiacque. Da quel momento siamo diventati un problema per molti».
«Denunciammo pubblicamente l’utilizzo di risorse destinate ai più fragili per acquisti discutibili. Fummo attaccati, ma nessuno neppure dopo la condanna della corte dei conti ha mai chiesto scusa o solidarizzato nel merito».
CRISI IDRICA, AICA E SERVIZI: “SEMPRE IN PRIMA LINEA”
«Abbiamo denunciato la gestione fallimentare dell’acqua, le inefficienze di AICA, le perdite, i disservizi, i cittadini lasciati senza un bene primario».
«Abbiamo portato alla luce documenti, numeri, responsabilità. Non slogan, ma atti».
VILLA DEL SOLE: “UNA BATTAGLIA COMBATTUTA NEL SILENZIO GENERALE”
«Sulla Villa del Sole sono stato lasciato solo. Ordini professionali, politica, istituzioni: tutti sapevano, ma nessuno parlava».
«Abbiamo denunciato uno scempio in un’area vincolata. Oggi quella vicenda è sotto gli occhi di tutti».
EVENTI, DISTRETTO TURISTICO E FONDI PUBBLICI: “LO AVEVAMO DETTO”
«Nel 2023 abbiamo presentato un esposto dettagliato sulla gestione dei fondi pubblici destinati agli eventi e al turismo».
«Non abbiamo fatto nomi, ma abbiamo descritto un sistema. Oggi quel sistema è oggetto di indagini per truffa e peculato. I fatti parlano da soli».
“ATTACCHI, ISOLAMENTO, DELEGITTIMAZIONE”
«Per anni sono stato attaccato dalla stampa vicina al potere, isolato politicamente, delegittimato personalmente. Hanno provato a farmi passare per esagerato, per disturbatore».
«La verità è che non ero e non sono controllabile».
AGRIGENTO DEVE SCEGLIERE”
«Oggi la scelta è chiara:
continuare con chi ha gestito il sistema negli ultimi vent’anni oppure cambiare davvero».
«Io rappresento una sola cosa: coerenza, verità e coraggio».
CONCLUSIONE
«Dieci anni di battaglie civiche, una sola direzione: difendere Agrigento. E oggi – conclude Giuseppe Di Rosa – i fatti lo dimostrano: non ne abbiamo sbagliata una».
Report Sicilia è ovviamente disponibile a pubblicare le note stampa che gli altri candidati sindaco intenderanno inviare da qui alle elezioni, anche la coalizione che sostiene il candidato Michele Sodano, nonostante il suo padrino politico, La Vardera, non ritenga il nostro quotidiano on line degno della sua attenzione, ritenendolo di parte.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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