Ultimi minuti per il viadotto Maddalusa, la demolizione procede, ma restano i dubbi

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Ultimi minuti per il viadotto Maddalusa, la demolizione procede, ma restano i dubbi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Procedono in questi minuti i lavori di demolizione del piccolo viadotto Maddalusa, a ridosso delle Ss 115, 640 tra Agrigento e Porto Empedocle. I lavori sono quelli per riaprire dopo quasi 4 anni (!!!!!!) il minuscolo, ma fondamentale viadotto Maddalusa. Sarebbe anche ora che si sbrighino a ultimare un intervento sul quale si è già perso tantissimo tempo, alla luce soprattutto della ridotta dimensione dell’opera. Un’opera che in sostanza sarà rifatta del tutto, con un’unica campata prossima a essere posizionata al posto di quelle in corso di demolizione in queste ore. Rimane il dubbio grande come una casa sulla solidità e la stabilità dell’area in cui sorge il ponte, dubbi sui quali l’associazione Mare Amico ha sempre evidenziato le proprie teorie, sostenendo come si debba intervenire concretamente sul costone che si sta sbriciolando in varie zone. I lavori dovevano partire da mesi, ma “Nel corso dei lavori – scrisse Anas – si sono manifestate alcune criticità durante l’esecuzione della pila 3, legate alle operazioni di perforazione per le opere di sottofondazione che ne hanno rallentato l’esecuzione. Ad oggi, i lavori risultano sospesi per la redazione di una perizia di variante resasi necessaria in quanto ulteriori verifiche tecniche eseguite sul viadotto hanno evidenziato un peggioramento delle condizioni dell’impalcato”. Variante che è stata ottenuta, consentendo la ripresa definitiva del cantiere. Da ricordare come “nel settembre del 2018 Mareamico ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento e al Prefetto di Agrigento, sulla situazione di pericolo in cui si versava il viadotto Maddalusa, sulla Statale 640 tra Porto Empedocle ed Agrigento. Inizialmente l’ANAS ha contestato la pericolosità, salvo poi chiuderlo al traffico, come chiedevamo noi. In questi ultimi anni hanno tentato in tutti i modi di salvarlo, spendendo tantissimi soldi, ma hanno – finalmente – deciso di abbatterlo!”, ha concluso l’associazione di Claudio Lombardo.

Anas non usava giri di parole o artifizi dialettici: “La suddetta perizia di variante tecnica, che è in corso di finalizzazione/autorizzazione, prevede la sostituzione dell’attuale impalcato – composto da travi in cemento armato precompresso e soletta in calcestruzzo armato – con un nuovo impalcato a struttura mista, costituito da travi in acciaio e soletta in conglomerato cementizio armato. La ripresa dei lavori era prevista per il mese di settembre 2025 e l’ultimazione degli stessi entro la fine del primo semestre 2026″. Vedremo se tale scenario di avvererà, anche se c’è la netta sensazione che se ne riparlerà, al netto di altri inconvenienti, sul finire di questo 2026. 

 

Fonte: reportsicilia.it

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