Polizia Penitenziaria da 209 anni in prima linea, spettacolare cerimonia ieri al teatro Pirandello. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Sono 209 gli anni dalla fondazione del corpo della Polizia penitenziaria e ieri ad Agrigento è andato in scena l’orgoglio degli aderenti a questa istituzione, spesse volte trascurata. Ed è andato in scena davvero, visto che la location scelta per celebrare la ricorrenza è stato il Teatro Pirandello. Una cerimonia sobria, ma al contempo “spettacolare” con tanto di coro sul palco e gruppo folk a intrattenere il dopo cerimonia. “Padrona di casa”, la direttrice del casa circondariale di Agrigento, Anna Puci, la quale ha ringraziato tutto il personale del carcere Pasquale Di Lorenzo e ha anche ricordato, la figura di alcuni agenti scomparsi sottolineando le loro doti lavorative e l’attaccamento al corpo di polizia.
“Oggi si è una festa, anche la presenza del Teatro, perchè abbiamo voluto aprire le porte alla comunità, mostrando le nostre divise, mostrando i nostri mezzi, i nostri volti, e dare visibilità al corpo di polizia penitenziaria, perchè fuori nessuno ci conosce e ritengo che sia fondamentale anche farci conoscere e riconoscere questo grande corpo della Polizia penitenziaria”. E’ stato un anno molto impegnativo per gli agenti e le agenti penitenziarie, impegnati nella gestione dei detenuti e nel contrasto delle insidie che arrivano dall’esterno, sottoforma di mini telefoni cellulari e droni. “La situazione è difficile, gli eventi critici accadono, purtroppo ci sono state anche delle aggressioni al personale, ma questo non ci fa indietreggiare. La Polizia penitenziaria sa come deve agire, e non ci facciamo scoraggiare e sopraffare”, ha sottolineato Aurora Monica Mirabile dirigente del corpo in servizio nella Casa circondariale di Agrigento.

Durante la festa sono state conferite lodi ed encomi: lode all’Assistente capo coordinatore di polizia penitenziaria Galvano Domenico di “servizio in sezione, evidenziando alto senso del dovere, spiccate capacità d’intervento e sprezzo del pericolo, si prodigava per soccorrere e salvare da sicura morte, un detenuto datosi volontariamente fuoco con una bomboletta di gas. (Casa Circondariale Palermo Ucciardone); lode all’ Assistente capo polizia penitenziaria Enzo Ferro che “unitamente ad altro personale, dimostrando lodevole attaccamento al servizio e spirito di abnegazione, interveniva per ripristinare l’ordine e la sicurezza all’interno dell’Istituto, a seguito della rivolta dei detenuti avvenuta a causa dell’emergenza COVID“. (Siracusa 9 marzo 2020), Encomio per il sovrintendente polizia penitenziaria Giancani Giovanni “in attività di servizio da 38 anni, ha dato lustro all’Amministrazione, dimostrando encomiabili competenze professionali e spiccate capacità operative”. (Caltanissetta, 12 gennaio 2025)”. Appuntamento al 210 anniversario dalla fondazione di un corpo fondamentale per gli equilibri del vivere civile in questo paese.
Fonte: reportsicilia.it
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