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Camminata ad Agrigento per richiedere maggiore attenzione al territorio

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AGRIGENTO — Non un convegno, non una passerella politica, ma un invito concreto: camminare il territorio prima di amministrarlo. È questo il senso dell’iniziativa organizzata per il 18 aprile da associazioni ambientaliste e gruppi di trekking che porteranno i candidati amministratori a percorrere le aree degradate di Porta VII, nel cuore di Agrigento.

Camminare prima di governare

L’appuntamento, previsto dalle 8:30 alle 11:00, nasce dall’impegno congiunto di Trekking Conalpa Sicilia, ArcheoTrekking e associazione Epea. Non una semplice escursione, ma un vero e proprio atto politico “a cielo aperto”: accompagnare chi ambisce ad amministrare la città nei luoghi reali, lontano da uffici e sale istituzionali.

L’obiettivo è chiaro: osservare con i propri occhi lo stato del territorio, ascoltare cittadini, agricoltori e operatori turistici, comprendere problemi che spesso restano invisibili nei documenti ufficiali.

Un territorio che perde identità

L’area di Porta VII racconta una storia che riguarda tutta la città. Un tempo sistema naturale e agricolo attivo, fatto di sorgenti, orti e agrumeti, oggi mostra i segni evidenti di un abbandono progressivo.

Uno dei nodi principali è la gestione frammentata del verde pubblico, soprattutto nelle aree vincolate della Valle dei Templi. Competenze divise tra più enti hanno prodotto negli anni interventi discontinui, quando non del tutto assenti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado diffuso, controlli insufficienti e perdita della funzione ambientale del verde.

Quando il verde proteggeva la città

Eppure, non è sempre stato così. Tra gli anni Settanta e Ottanta, Agrigento fu protagonista di un imponente intervento di rimboschimento: oltre 400 ettari rinverditi grazie alla Cassa per il Mezzogiorno e all’Ispettorato Forestale. Un’azione fondamentale per contrastare il rischio idrogeologico dopo la tragedia del 1966.

Quei boschi hanno rappresentato per decenni una barriera naturale contro frane e dissesto. Oggi, invece, quella rete verde rischia di trasformarsi in un ricordo, schiacciata dall’incuria e dall’assenza di manutenzione.

Degrado, illegalità e assenza di controllo

Negli ultimi anni la situazione è peggiorata: discariche abusive, incendi dolosi, bracconaggio e totale assenza di presidio in alcune aree. Zone che dovrebbero essere valorizzate come patrimonio naturale e turistico sono diventate spazi abbandonati ai margini di uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo.

L’estate alle porte: rischio incendi

La scelta della data non è casuale. Con l’arrivo della stagione estiva, il rischio incendi cresce esponenzialmente. Vegetazione secca e mancata manutenzione trasformano intere aree in vere e proprie polveriere.

Gli organizzatori lanciano un messaggio chiaro: basta rincorrere l’emergenza. Serve prevenzione, serve gestione ordinaria, serve presenza costante sul territorio.

Un messaggio alla politica

L’iniziativa si chiude con un appello diretto ai futuri amministratori: prima delle poltrone, viene il territorio. Prima delle strategie, la conoscenza reale dei luoghi.

Un gesto semplice, quello di camminare, che diventa però una critica forte a decenni di amministrazione distante, incapace di vedere — e quindi di risolvere — i problemi concreti della città.


📌 Appuntamento
Sabato 18 aprile 2026, ore 8:30–11:00
Camminata a Porta VII, Agrigento

Organizzatori: Trekking Conalpa Sicilia, ArcheoTrekking, Associazione Epea

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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