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Di Rosa denuncia sprechi e fallimenti: Agrigento restituisce fondi pubblici

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Di Rosa denuncia sprechi e fallimenti: Agrigento restituisce fondi pubblici. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Fondi per i minori restituiti dal Comune. Di Rosa attacca: “Anni di incapacità, dal caso SUV ai soldi persi”.


AGRIGENTO – Il Comune restituisce fondi destinati ai minori e si riaccende il dibattito sulla capacità amministrativa dell’ente. A sollevare la questione è il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, che interviene dopo la pubblicazione della determina dirigenziale del 16 aprile 2026.

L’atto ufficiale certifica la restituzione di 7.456,07 euro, somme non utilizzate nell’ambito del finanziamento per i centri estivi 2024 destinati a bambini e ragazzi .

Una vicenda che, secondo Di Rosa, rappresenta solo «l’ennesima dimostrazione di un problema strutturale che si trascina da anni».


Fondi per i bambini non utilizzati

Nel dettaglio, le somme restituite derivano da economie maturate durante l’attuazione del progetto, legate anche alle assenze dei minori partecipanti. Risorse che, come previsto dalla normativa, devono essere restituite allo Stato .

Ma al di là dell’aspetto tecnico, la questione è tutta politica e gestionale.

«Ad Agrigento accade l’incredibile: mentre i cittadini chiedono servizi, il Comune restituisce i soldi», afferma Di Rosa nella sua nota stampa .


“Non è la cifra, ma il metodo”

Per il candidato sindaco il punto non è l’importo, ma il sistema.

«Non è la cifra a fare notizia – sottolinea – ma il metodo. Questa amministrazione non è in grado di programmare, non è in grado di spendere, non è in grado di trasformare le risorse in servizi per i cittadini» .

Un’accusa netta, che si inserisce in una critica più ampia alla gestione degli ultimi anni, ritenuta incapace di sfruttare le opportunità offerte dai finanziamenti pubblici.


Dal caso SUV ai fondi restituiti

Nel suo intervento, Di Rosa richiama uno degli episodi più discussi della recente amministrazione: l’acquisto dei SUV con fondi destinati alla solidarietà sociale.

«In quel caso i soldi sono stati spesi male. Oggi assistiamo al contrario: soldi che non vengono spesi affatto. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: i cittadini restano senza servizi» .

Un parallelismo che punta a evidenziare una gestione ritenuta incoerente e inefficace, oscillante tra scelte discutibili e incapacità di utilizzo delle risorse.


“Un fallimento amministrativo”

Di Rosa parla apertamente di «gestione fallimentare e senza visione», indicando nella mancanza di programmazione e controllo il vero nodo della questione.

«Ad Agrigento manca una macchina amministrativa efficiente, ma soprattutto manca una guida politica capace di indirizzarla» afferma .

Il rischio, secondo il candidato, è quello di continuare a perdere finanziamenti e occasioni, con ricadute dirette sui servizi alla cittadinanza, in particolare su quelli destinati alle fasce più deboli.


La proposta

In chiusura, Di Rosa rilancia la sua visione amministrativa:

«Ogni euro che arriva deve essere speso bene, fino in fondo e nell’interesse dei cittadini. Basta sprechi, basta fondi persi. Agrigento ha bisogno di serietà, competenza e rispetto per il denaro pubblico» .

E conclude con una frase destinata a segnare il dibattito politico:

«Restituire fondi non è un atto dovuto. È la prova di un fallimento».

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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