Crolli a Santa Croce di Agrigento: continua l’emergenza urbanistica. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Via Alletto, crolla un edificio nel quartiere Santa Croce. Degrado, abbandono e responsabilità politiche: Agrigento continua a perdere pezzi.
Agrigento, Santa Croce crolla ancora: la città che muore nel silenzio
Ancora macerie. Ancora un pezzo di città che cede. Ancora Agrigento che perde sé stessa.
Le immagini del recente crollo in via Alletto, nel quartiere Santa Croce, parlano da sole: muri sventrati, abitazioni aperte come ferite, pietre e travi che si accatastano in quello che ormai non è più un evento eccezionale, ma una drammatica normalità.
Non è solo un crollo. È il risultato di decenni di abbandono.
“Urbanicidio”: una parola che oggi è realtà
Le parole di Giacomo Mininni – “uccidere una città è un crimine non troppo diverso dall’uccidere una persona” – non sono più una riflessione teorica, ma la fotografia esatta di ciò che accade ad Agrigento.
Qui non siamo davanti a una calamità improvvisa.
Qui siamo davanti a un processo lento, costante, quasi scientifico:
- edifici lasciati marcire
- interi quartieri dimenticati
- nessuna vera politica di recupero
- vincoli, burocrazia e inerzia che bloccano ogni tentativo di rinascita
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città che si sgretola pezzo dopo pezzo.
Santa Croce, simbolo dell’abbandono
Il quartiere Santa Croce rappresenta oggi uno dei simboli più evidenti di questo degrado.
Strade chiuse da transenne, edifici pericolanti, famiglie costrette a convivere con il rischio quotidiano.
E intanto il tempo passa, e ogni giorno che passa aumenta la probabilità che un altro muro venga giù.
La domanda è semplice, ma resta senza risposta:
cosa si è fatto concretamente per evitare tutto questo?
Responsabilità politiche e silenzi
Non si può continuare a parlare di fatalità.
Perché qui la responsabilità è chiara e stratificata negli anni:
- amministrazioni che si sono succedute senza una visione
- interventi mai programmati seriamente
- fondi non utilizzati o mal gestiti
- totale assenza di una strategia di recupero del centro storico
Mentre si investono risorse in eventi e immagine, la città reale crolla.
Una città che perde la propria identità
Ogni casa che crolla non è solo un edificio che viene meno.
È un pezzo di storia che scompare, un frammento di memoria collettiva che si perde.
È l’identità stessa di Agrigento che viene erosa.
E il paradosso è evidente:
una città che si prepara a essere Capitale Italiana della Cultura continua a lasciare morire i suoi quartieri storici.
La domanda finale
Davanti a queste immagini non servono più parole di circostanza.
Serve una risposta chiara:
si vuole salvare Agrigento o si continuerà a lasciarla morire?
Perché a questo punto non intervenire non è più una scelta tecnica.
È una responsabilità politica.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.



