Di Mauro, l’arte sottile dello “scarico”: cronache semiserie di un talento politico tutto agrigentino. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
C’è chi costruisce, chi media, chi unisce. E poi c’è Roberto Di Mauro, che sembra aver affinato un talento molto più raro: quello dello “scarico” politico di precisione.
Altro che stratega del consenso: qui siamo davanti a una disciplina olimpica. Una specialità tutta da studiare nelle scuole di partito del futuro, magari con tanto di manuale: “Come valorizzare un candidato… prima di lasciarlo elegantemente sul ciglio della strada”.
Il copione, a ben vedere, è ormai rodato. Prima fase: entusiasmo. Il candidato viene presentato, coccolato, quasi lucidato come un trofeo da esibire. Seconda fase: esposizione pubblica, dichiarazioni, foto, interviste. Terza fase – la più raffinata – lo scarico. Pulito, rapido, quasi indolore… per chi lo pratica.
È già successo con Francesco Miccichè, inizialmente sostenuto e poi lasciato al proprio destino, con una naturalezza degna dei migliori illusionisti. E oggi il copione si ripete con Calogero Sodano: mesi da protagonista annunciato, salvo poi sparire dai radar nel giro di un’intervista. Una dissolvenza degna del miglior cinema d’autore.
Il tutto, sia chiaro, senza drammi apparenti. Nessun colpo di scena plateale, nessuna rottura fragorosa. Solo quella calma glaciale di chi sa che, in fondo, nella politica contemporanea la memoria è corta e lo spettacolo deve andare avanti.
E così, mentre il centrodestra cerca “la quadra” – espressione ormai mitologica quanto il Santo Graal – Di Mauro sembra aver già trovato la sua: la leggerezza con cui si cambiano le pedine. O, per restare in tema, la disinvoltura con cui si lasciano cadere.
Viene quasi da chiedersi: chi sarà il prossimo? Perché ormai il vero suspense non è più chi sarà il candidato, ma quanto durerà.
In un panorama politico spesso prevedibile, almeno una cosa va riconosciuta: Di Mauro riesce ancora a sorprendere. Non per le scelte, ma per la rapidità con cui riesce a ribaltarle.
E mentre Agrigento si prepara alle prossime amministrative, una certezza sembra emergere con forza: più che una campagna elettorale, sarà una prova di resistenza. Non tanto per gli elettori… quanto per i candidati.
Del resto, con uno “scaricatore” così in forma, restare in piedi fino al traguardo potrebbe essere l’impresa più difficile.
Fonte: Sicilia24h
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