Testimonianze rivelano segreti sulla borsa “Borsellino. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Depistaggio via D’Amelio: due testimoni ascoltati a Caltanissetta nel procedimento a carico di quattro poliziotti in pendenza di giudizio.
Innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Caltanissetta, David Salvucci, siedono come imputati, in pendenza di giudizio, quattro poliziotti: Giuseppe Di Gangi, Vincenzo Maniscaldi, Angelo Tedesco e Maurizio Zerilli, che avrebbero dichiarato il falso deponendo come testimoni nel corso del processo di primo grado sul depistaggio delle indagini dopo la strage di Via D’Amelio contro Paolo Borsellino. Adesso, in aula, in occasione dell’ultima udienza, due testimoni sono stati interrogati sul giallo della borsa di Paolo Borsellino.
Andrea Grassi, oggi questore di Caserta, ha risposto così al procuratore aggiunto Pasquale Pacifico: “Vidi la borsa del giudice Paolo Borsellino poggiata sul divano dell’ufficio di Salvatore La Barbera, allora capo della sezione omicidi della Squadra Mobile, che mi disse di stare attento e di non toccare la borsa perchè era del giudice Borsellino. Era aperta. Vidi spuntare quel che sembrava un pantaloncino da tennis o un costume. Quando sono arrivato in via D’Amelio c’era una scena devastata, vetri infranti, molta confusione e il cadavere di un uomo. Non lo riconobbi. Poi mi dissero che si trattava di Borsellino”.
E Giuseppe Lo Presti, nel 1992 in servizio alla Squadra Mobile di Palermo, ha risposto: “Ho visto una borsa vicino al corpo straziato del giudice Borsellino. Ritengo che si trattasse della stessa borsa che era nelle mani di un carabiniere, al quale chiesi di consegnarmela poichè con le indagini procedeva la polizia. Il carabiniere mi consegnò la borsa e venne sistemata nell’auto del funzionario di turno. La borsa era marrone scuro e bruciacchiata ai bordi. Le borse erano due: una vicino al corpo del giudice e l’altra nel sedile posteriore dell’auto del funzionario di turno. Ho anche fatto un’annotazione di servizio”.
Angelo Ruoppolo (Teleacras)
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Fonte: Sicilia24h
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