Fermo della Ong Trotamar III a Lampedusa: le conseguenze per i migranti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
La barca a vela Trotamar III, gestita dall’ong tedesca CompassCollective, è stata fermata dalle autorità italiane e non può lasciare il porto di Lampedusa dopo aver soccorso 18 migranti lo scorso mercoledì nella zona di ricerca e soccorso tunisina-maltese. L’ong ha espresso preoccupazione, dichiarando di non conoscere i dettagli del fermo, la durata e l’eventuale multa, ma ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso. Secondo CompassCollective, la barca ha soccorso persone senza giubbotti di salvataggio su un’imbarcazione danneggiata e ha rispettato le normative internazionali, informando i centri di coordinamento marittimo competenti (Roma e Malta), come previsto dalla legge. L’ong sostiene che l’Italia stia punendo l’organizzazione per aver rispettato il diritto internazionale, accusandola di non aver collaborato con la Guardia costiera tunisina. Secondo la CompassCollective, la Tunisia non può essere considerata una destinazione sicura per i migranti e qualsiasi cooperazione con le autorità tunisine equivarrebbe a un respingimento, in violazione del principio di non respingimento. L’ong denuncia che queste azioni sono un attacco non contro di loro, ma contro le persone in fuga, colpite dalla chiusura delle rotte sicure da parte dell’Ue.
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Fonte: Sicilia24h
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