Francesco Pullara si difende: “Non sono colpevole di monopolio sull’olio esausto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Assistito dai suoi difensori, gli avvocati Giuseppe Barba e Laura Mossuto, l’imprenditore Francesco Pullara, 51 anni, di Favara, arrestato dai Carabinieri lo scorso 21 aprile in una maxi operazione contro la famiglia mafiosa di Niscemi, ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Graziella Luparello, durante l’interrogatorio di garanzia. E si è dichiarato innocente. Pullara, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e illecita concorrenza, è ristretto ai domiciliari e la sua azienda, “Think Green”, è stata sequestrata. Lui avrebbe stretto un patto con il presunto capomafia di Niscemi, Antonio Musto, 70 anni, che avrebbe imposto a numerosi commercianti locali di sottoscrivere contratti con l’azienda di Pullara, garantendogli il monopolio del settore.
E Pullara in cambio avrebbe versato una percentuale sui profitti all’organizzazione mafiosa, calcolata in 600 euro per ogni mille metri di olio esausto e 40 euro per ogni contratto firmato. Tuttavia, l’accordo si sarebbe interrotto a causa di conflitti tra il boss e l’imprenditore, che avrebbe prelevato olio esausto senza l’autorizzazione dei vertici mafiosi.
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Fonte: Sicilia24h
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