Intitolata a don Vincenzo Sorriso la rotatoria di via Palma, simbolo di rinascita per Licata. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Licata ricorda, con l’intitolazione della rotatoria di via Palma, il cavaliere Vincenzo Sorriso, imprenditore e uomo politico, protagonista della rinascita di Licata dall’immediato dopoguerra fino agli anni ’80.

Il 4 maggio prossimo la rotatoria di via Palma (adiacente l’MD) sarà intitolata a Vincenzo Sorriso. L’appuntamento con la cerimonia ufficiale è per le 10, alla presenza di tutte le autorità cittadine.
La decisione della Commissione Toponomastica del Comune è stata accolta dal prefetto di Agrigento, che ha firmato il decreto di intitolazione.
La famiglia del cavaliere Sorriso ci ha fatto avere una nota biografica su di lui, che volentieri pubblichiamo:
“Chi era il Cav. Vincenzo Sorriso: eraun imprenditore e uomo politico, protagonista della rinascita di Licata dopo la guerra fino agli anni ‘80 .

Fu imprenditore e contribuì in modo attivo ed efficace allo sviluppo della città in alcuni delicati momenti della sua storia e a rilanciare un livello di occupazione allora molto basso nella città. Si impegnò in attività produttive quali la gestione delle linee telefoniche locali, un impianto di distribuzione Shell, un servizio trasporti e un’impresa di servizi funebri, attività tutte che cedette per dedicarsi interamente alla sua Ditta creata nel ’48 e divenuta Impresa di costruzioni 1958. Nei primi anni ’60, quando a Licata non c’erano autoscuole, agì pure come istruttore ante litteram per quei lavoratori che necessitavano della patente, offrendo gratuitamente mezzi e spazi per gli esami.
Contribuì alla realizzazione dell’oleodotto Ragusa-Augusta, di acquedotti nel trapanese, nell’agrigentino e a Siracusa; completò il rifacimento della condotta idrica “Tre Sorgenti” di Licata e portò a compimento lavori di grosso rilievo in Toscana, in Campania, in Calabria, nel Lazio.
Fin da giovane mostrò doti intellettive, capacità organizzative ed intraprendenza operativa non comuni, in una città appena uscita dalla guerra con problemi di ricostruzione, occupazione e sopravvivenza, dando lavoro, durante i 50 anni della sua intensa attività imprenditoriale, a centinaia di persone, occupate in attività che impiegavano mezzi e operai non solo a Licata, ma in tutta Italia, pur avendo Licata come sede centrale e mantenendo costante il principio che i lavoratori dovessero essere sempre e comunque licatesi.
Uomo saggio e riflessivo, riusciva a convertire le difficoltà in opportunità e, grazie alla sua nobiltà d’animo, offrì una seconda possibilità a persone con storie difficili, trasformando il lavoro in uno strumento di riscatto sociale, merito che gli fu riconosciuto dalle stesse forze dell’ordine.
Come politico, dopo una breve militanza monarchica, dettata dalla fede negli ideali costituzionali, dagli anni ’50 militò nella Democrazia Cristiana. Fu Consigliere nel nostro Comune, con le cariche mai disgiunte di Assessore ai Lavori Pubblici e Vice Sindaco. Ha incarnato i valori più nobili della politica e i principi più corretti del servizio alla res publica, senza mai cadere nell’autoreferenzialità, neanche quando, nei momenti di emergenza, metteva a disposizione del Comune — a sue spese — mezzi e operai per risolvere urgenze che l’ente non poteva affrontare. Era solito dire «non ho un titolo di studio elevato, perciò preferisco operare dietro gli incarichi altisonanti, mettendo sempre al servizio degli altri le mie capacità ». E queste capacità, lo hanno portato in alto, vicino a personaggi di spicco della politica nazionale che lo stimavano e apprezzavano per ciò che era e per le sue doti.
Nel 1957 intuì la vocazione turistica del nostro mare e a Falconara, nel Comune di Butera (CL), su un terreno comprato dal Barone Bordonaro, costruì il Lido Sorriso, la cui apertura tenne a battesimo il ministro Bernardo Mattarella, papà del nostro attuale presidente.
Vi mossero i primi passi Little Tony, Nada, calcarono le scene del suo suggestivo palco cantanti di fama nazionale e internazionale, e Nuccio Costa, per presentare diverse edizioni di Miss Italia. Nel 1958 furono ospiti del ristorante Sofia Loren e Carlo Ponti e nel 1968 Jacqueline Kennedy e Aristotele Onassis; nel 1969 vi trascorse serate in allegria l’intera troupe del film del film “Rosolino Paternò soldato”, per le cui riprese girate a Licata Vincenzo Sorriso non esitò a offrire gratuitamente i propri mezzi. Nel 1962 fu ospite del locale il maggiore Frank Toscani, governatore Usa a Licata dal 10 luglio al mese di settembre 1943.
Conosciuto da tutti come “Don Vincenzo”, portava con fierezza quel titolo, ma senza superbia; aveva un carattere a volte burbero, dietro il quale però una generosità senza confini, sempre attento ai bisogni dei più deboli.
Nel 1988, il Presidente Cossiga lo insignì del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica.
Don Vincenzo Sorriso è stato anche un padre esemplare. Ha educato i figli Leo, che non è più tra noi, Augusto, Riccardo e Viviana all’onestà, all’altruismo e al senso del dovere. Valori che rivivono nei suoi nipoti.
La città ha voluto rendergli omaggio con questa intitolazione”.
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Fonte: quilicata.it
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