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Sindrome di Stoccolma in campagna elettorale: gli agrigentini come reagiranno?

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Sindrome di Stoccolma in campagna elettorale: gli agrigentini come reagiranno?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Tutti dicono di volere una città migliore di quella che gli amministratori comunali in carica lasceranno in eredità tra qualche giorno. Ad Agrigento però la faccenda non è “solo” politica, ma sconfina nel patologico. Nella città dei Templi infatti, capitale dei disservizi, del reddito pro capite tra gli ultimi in Italia, serpeggia quella che in gergo medico si definisce “sindrome di Stoccolma”. Preambolo: alla corsa alla carica di sindaco sono iscritti 4 candidati: due (Luigi Gentile, Dino Alonge) che sono diramazione naturale di chi ha distrutto la città; un terzo Michele Sodano che dice di essere nuovo (ex deputato nazionale 5 stelle), giovane e con tante idee, ma che è appoggiato da resti di partiti che governano col centrodestra alla Provincia di Agrigento. Il quarto (primo a presentare le liste tutte promosse a pieni voti) è Giuseppe Di Rosa, civico, libero, 15 anni di battaglia contro il malaffare, senza partiti politici alle spalle e cosciente di quello che deve fare per fare rialzare la città dagli abissi in cui si trova. Ed ecco che irrompe sulla scena la sindrome di Stoccolma. Ovvero il piacere che si prova quando si viene maltrattati, instaurando quasi una dipendenza dal proprio maltrattante.

La parola alla scienza 

Spiega la scienza:La sindrome di Stoccolma è un particolare stato di dipendenza psicologica e/o affettiva che si manifesta in alcuni casi in vittime di episodi di violenza fisica, verbale o psicologica. Il soggetto affetto dalla sindrome, durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore che può spingersi fino all’amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta di alleanza e solidarietà con il suo carnefice. La sindrome viene spesso evocata nei resoconti giornalistici o in opere di fantasia, ma non è inserita in nessun sistema internazionale di classificazione psichiatrica. Non è classificata in nessun manuale di psicologia è stata nominata soltanto in un ridotto numero di studi scientifici e viene ritenuta un caso particolare del fenomeno più ampio dei legami traumatici, ovvero: quei legami fra due persone delle quali una gode di una posizione di potere nei confronti dell’altra, la quale diviene vittima di aggressioni o altri tipi di violenza”. L’agrigentino di legnate sui denti ne prende da decenni ed è ormai assuefatto, quasi gioioso al solo pensiero di continuare a prenderne anche nei prossimi lustri. Vedremo se da qui ai prossimi 24 e 25 maggio, questa sindrome sarà spazzata via da un voto che si spera davvero libero e cosciente. 

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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