Agrigento, il castello in fuga: il potere abbandona la sua roccaforte. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

C’è più verità in un disegno che in mille comunicati stampa. E Sergio Criminisi, con la sua matita, centra ancora una volta il bersaglio.
L’immagine è potente, quasi brutale nella sua semplicità: uno stemma-città, con tanto di torri e corona, prende vita, corre via con espressione rabbiosa e… si auto-taglia. Sì, si taglia da solo, come a voler recidere qualcosa che non regge più. Un gesto disperato, isterico, che racconta meglio di qualsiasi analisi politica il momento che sta vivendo Agrigento.
Qui non siamo più davanti a una normale competizione elettorale. Siamo dentro una fuga. Una fuga scomposta, nervosa, fatta di alleanze che si rompono e si ricompongono, di candidati che si cercano, si scartano e si rincorrono, di pezzi di potere che provano a salvarsi prima che sia troppo tardi.
E allora quel castello che scappa diventa simbolo di un sistema che non regge più il peso delle proprie contraddizioni. Un sistema che, pur di non affrontare il giudizio dei cittadini, sembra pronto a tagliarsi da solo, a mutilarsi, a perdere pezzi pur di restare in piedi qualche giorno in più.
Le forbici non sono un dettaglio. Sono il segno di una politica che invece di costruire, taglia. Taglia rapporti, taglia responsabilità, taglia la memoria. Come se bastasse recidere il passato per cancellarlo.
Ma i cittadini vedono. E capiscono.
Capiscono che quella corsa non è verso il futuro, ma lontano dalle responsabilità. Capiscono che dietro quella rabbia c’è paura. Paura del voto, paura del giudizio, paura di chi – in questi anni – ha raccontato quello che altri volevano tenere nascosto.
Criminisi non disegna solo una scena. Disegna una verità: Agrigento oggi è una città inseguita dal proprio passato, mentre chi l’ha governata tenta di scappare prima di essere raggiunto.
Resta da capire una cosa sola:
se questa volta i cittadini si limiteranno a guardare…
o se fermeranno quella corsa.
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Fonte: Report Sicilia
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