Al momento stai visualizzando Di Rosa denuncia il “sistema Di Mauro”: il controllo su sanità e appalti da 1,5 miliardi

Di Rosa denuncia il “sistema Di Mauro”: il controllo su sanità e appalti da 1,5 miliardi

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Di Rosa denuncia il “sistema Di Mauro”: il controllo su sanità e appalti da 1,5 miliardi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 4 min

Ad Agrigento la campagna elettorale entra nel vivo e Giuseppe Di Rosa alza il livello dello scontro politico, puntando direttamente contro quello che definisce “il sistema di potere trasversale che governa da anni la provincia di Agrigento”.

Il candidato sindaco interviene con una durissima nota politica nella quale mette in relazione gli assetti elettorali delle amministrative di Agrigento con gli equilibri costruiti al Libero Consorzio Provinciale attorno al presidente Pendolino, sostenuto – secondo Di Rosa – dagli stessi partiti che oggi, in città, fingono di essere alternativi.

“Basta guardare cosa accade alla Provincia – afferma Di Rosa – per capire la grande presa in giro ai danni degli agrigentini. I partiti che oggi sostengono Michele Sodano e Dino Alongi al Comune, alla Provincia sostengono insieme Pendolino”.

Per Di Rosa si tratta di un unico “blocco politico-amministrativo” che continuerebbe a controllare potere, nomine, appalti e gestione delle risorse pubbliche.

Nel mirino del candidato sindaco finisce soprattutto Roberto Di Mauro, indicato come il vero regista degli equilibri politici provinciali, grazie anche ai rapporti storici con l’ex presidente della Regione Siciliana Angelo Capodicasa, figura storica del Partito Democratico agrigentino.

Secondo Di Rosa, dietro le elezioni comunali non vi sarebbe soltanto la gestione del Comune di Agrigento, ma il controllo di un sistema economico enorme che comprenderebbe sanità, rete idrica, rifiuti, servizi pubblici, partecipate e grandi appalti.

“In gioco ci sono la gestione della rete idrica, il sistema dei rifiuti, il sistema sanitario provinciale e appalti pubblici per cifre enormi. Un sistema economico e di potere che complessivamente arriva a muovere circa 1 miliardo e 500 milioni di euro”, denuncia il candidato sindaco.

Di Rosa evidenzia inoltre come il solo appalto dei rifiuti valga circa 145 milioni di euro, ai quali si aggiungono le partite economiche legate alla gestione idrica e soprattutto al sistema sanitario provinciale.

“A questo si aggiunge il gigantesco sistema della sanità, settore nel quale Roberto Di Mauro continua ad esercitare un peso politico enorme attraverso uomini, nomine, equilibri e rapporti consolidati nel tempo”, afferma ancora Di Rosa.

Nel corso della nota vengono richiamate anche le recenti intercettazioni pubblicate da Report Sicilia, nelle quali – secondo quanto riportato negli atti richiamati dal giornale – Roberto Di Mauro e Sebastiano Alesci avrebbero lavorato per pilotare l’elezione di Pendolino al Libero Consorzio Provinciale.

Per Di Rosa il vero nodo politico sarebbe proprio questo: mantenere il controllo delle strutture strategiche della provincia per continuare a gestire le grandi partite economiche del territorio.

“Le elezioni comunali di Agrigento non riguardano soltanto Palazzo dei Giganti, ma il controllo complessivo di un sistema di potere che si estende dalla Provincia alla sanità, passando per acqua, rifiuti, servizi pubblici e grandi appalti”, sostiene il candidato sindaco.

Non manca poi il riferimento alle frasi emerse nelle intercettazioni riguardanti gli agrigentini e il lavoro.

“Gli agrigentini devono ricordare bene anche un altro aspetto inquietante emerso dalle intercettazioni: le frasi offensive rivolte agli stessi cittadini agrigentini, quando si parlava del lavoro da non dare agli agrigentini perché ‘non vogliono lavorare’”.

Parole che Di Rosa definisce “gravissime e umilianti” per un territorio che continua a perdere giovani e lavoratori costretti ad emigrare.

Da qui l’attacco finale al sistema politico tradizionale e la rivendicazione della propria candidatura come unica alternativa realmente civica e indipendente.

“Questa campagna elettorale – conclude Di Rosa – sta facendo emergere una verità chiarissima: da una parte c’è il sistema trasversale che ha governato Agrigento, la Provincia e le grandi partite economiche della città; dall’altra ci siamo noi, unica candidatura realmente civica, libera e indipendente dai potentati politici, economici e affaristici che oggi tentano ancora una volta di condizionare il futuro della nostra città”.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento