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Giunti Editore sostiene il suo volume su Agrigento Capitale della Cultura

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Giunti Editore sostiene il suo volume su Agrigento Capitale della Cultura. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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Ci scrive Germano Vita della Giunti Editore, in merito al nostro articolo di ieri sul pagamento di 34 mila euro e spiccioli per la realizzazione del libro celebrativo su Agrigento Capitale della cultura. A Vita non è piaciuto e noi gli pubblichiamo quello che nelle sue intenzioni è un commento. “Ho letto con sorpresa l’articolo di Francesco Di Mare dedicato al volume su Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, definito addirittura “il libro sul più grande fallimento della storia di Agrigento”.
La critica è legittima e il confronto pubblico è sempre utile. Più difficile da comprendere è invece la scelta di liquidare un’opera editoriale senza che, dalle parole utilizzate, emerga minimamente la conoscenza del suo contenuto. Perché giudicare un libro esclusivamente dal costo, ignorandone finalità, struttura e contributo culturale, significa sostituire l’analisi con la polemica. È opportuno ricordare che il volume dedicato alla Capitale Italiana della Cultura non rappresenta un’eccezione né uno spreco isolato: pubblicazioni di questo tipo accompagnano da anni le esperienze delle Capitali della Cultura italiane. Sarebbe semmai singolare il contrario. Una Capitale della Cultura senza un libro lascerebbe soltanto eventi consumati nel tempo di una stagione.
Il libro, infatti, resta ancora oggi il più importante strumento di trasmissione culturale e memoria collettiva. Gli eventi finiscono, le polemiche passano, i titoli indignati durano lo spazio di qualche giorno. Un volume, invece, rimane. Documenta, conserva, sedimenta riflessioni e consegna alle generazioni future una traccia concreta di un’esperienza culturale.
Molte Capitali della Cultura sono state comprese davvero soltanto a distanza di anni. È accaduto anche a Matera, il cui lascito culturale è emerso nel tempo ben oltre il calendario degli eventi. Ed è precisamente questo il compito di un’opera editoriale: fissare una visione di lungo periodo, non inseguire il rumore quotidiano della polemica”.

“Il libro non è un accessorio della cultura”

E ancora: “Definire quindi questo volume “il simbolo di un fallimento” prima ancora di confrontarsi con le sue pagine appare una posizione più ideologica che giornalistica. Perché chi avesse letto il libro avrebbe probabilmente colto anche la scelta culturale dell’editore: dare spazio a chi costruisce, a chi crea valore, a chi possiede competenze, capacità progettuale e volontà di lasciare un contributo reale al territorio. Naturalmente criticare è sempre più semplice che costruire. Molto più semplice una battuta efficace che un lavoro editoriale destinato a durare nel tempo. Ma forse è proprio qui la differenza sostanziale: una polemica vive un giorno, un libro può restare per decenni.
Prima di liquidare con superficialità il rapporto tra editoria e Capitale Italiana della Cultura, sarebbe forse utile approfondire cosa rappresentino realmente entrambe. Perché il libro non è un accessorio della cultura: ne è uno dei principali strumenti di conservazione, trasmissione e costruzione. E una Capitale della Cultura non si misura soltanto nel rumore immediato delle cronache o nelle polemiche del momento, ma soprattutto nella capacità di lasciare memoria, visione e contenuti destinati a durare nel tempo. Studiare questi aspetti aiuterebbe probabilmente a offrire ai lettori un quadro più serio, più completo e meno condizionato da facili slogan”. Report Sicilia ringrazia Giunti Editore (non citata nell’articolo) per il contributo, ma evidenzia come la critica non fosse rivolta alla società editrice, nè al valore intrinseco di un libro, il cui valore è indiscutibilmente superiore a ogni polemica. L’articolo era semplicemente una riflessione sul paradosso della celebrazione rievocativa, di un evento risultato fallimentare per la città che lo ha ospitato per dodici mesi. L’evento, non il libro.

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Fonte: Report Sicilia

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