Salvini atteso per chiarire le “supercazzole” elettorali sull’aeroporto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Il tema aeroporto è sempre caldissimo. A pochi giorni dall’arrivo ad Agrigento del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, la faccenda assume connotazioni assai politiche. Inserisce nel piano nazionale dei nuovi aeroporti, la costruzione dell’Aeroporto di Agrigento, che si estenderà verso la piana di Licata, grazie ad un progetto di 125 milioni di euro da destinarsi nel prossimo 2035. Come scrive il giornale on line “Voce pubblica” “questa cosa è stata già fatta e promossa due anni fa dall’Onorevole Calogero Pisano, di Fratelli d’Italia, con l’articolo 8-bis inserito nel decreto legge Sud che prevede la realizzazione dello scalo, lo stesso onorevole che sostiene il candidato a sindaco Dino Alonge. Praticamente il ministro Salvini riprende un’azione già fatta nel passato e la ripropone agli agrigentini come nuova, con l’aggravante che il piano presentato in questione è ancora in stesura, così come ci comunica l’ufficio stampa del Mit. La cosa più grave è che, lo stesso ministro, si dedica a tale promozione nonostante la ferrovia Palermo-Agrigento è chiusa per lavori fino al 30 settembre e la strada statale sullo stesso percorso è un cantiere aperto da ben 14 anni, praticamente un vero e proprio atto di incoscienza verso l’intelligenza degli Agrigentini”.
Da Agrigento … a Messina
E non finisce qui. Scrive sempre Voce Pubblica: “Detto ciò sarebbe corretto che all’incontro che si terrà giovedì ad Agrigento, il ministro Salvini inviti a partecipare lo stesso Pisano per permettergli di esporre il proprio impegno che ha speso per tale causa. Le profezie di Salvini riguardano solo Agrigento o altre città sotto elezioni? Non poteva mancare Messina, luogo della promessa delle promesse, IL FAMIGERATO PONTE! Luogo in cui il ministro Salvini ha proceduto all’investitura del candidato Matteo Scurria. Anche sul ponte rimangono delle tracce unicamente virtuali, che si limitano alla presentazione di foto e progetti su carta, anch’esse continuamente rinviate, esattamente per la data del 2034. Praticamente il ministro sta facendo leva sui progetti delle infrastrutture per rinforzare le proprie candidature nei comuni siciliani, girando da una città all’altra come un profeta che annuncia degli avvenimenti che fanno leva sulla speranza degli elettori”. Ad Agrigento attendiamo da dieci anni la riapertura completa del ponte Morandi, con i lavori eseguiti da 4 operai come nemmeno in Egitto per l’edificazione delle piramidi. Il tempo delle supercazzole è abbondantemente finito.
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Fonte: Report Sicilia
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