Al momento stai visualizzando La mafia seduce i giovani: guadagni facili sopra lo studio secondo Mucci (SGS)

La mafia seduce i giovani: guadagni facili sopra lo studio secondo Mucci (SGS)

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Attualità
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

La mafia seduce i giovani: guadagni facili sopra lo studio secondo Mucci (SGS). Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 2 min

Dobbiamo capitalizzare i progressi ottenuti da Valditara . Ma il ministro da solo non basta”             

Mucci, leader di SGS Scuola. ha scritto ai sindaci dei capoluoghi siciliani per spingere su collaborazione tra scuola, enti locali e territorio. L’idea centrale è fare rete:  “In numerose realtà dei nostri capoluoghi, -dichiara il sindacalista – per tanti ragazzi e ragazze la mafia continua a rappresentare un’alternativa economica e culturale più attraente rispetto al percorso di studio e alla legalità. – dichiara Mucci –  Mentre lo studio richiede anni di sacrifici, rinunce e risultati incerti in un mercato del lavoro spesso deludente, l’organizzazione criminale offre immediatezza: denaro rapido, status sociale visibile, senso di appartenenza e un’apparente via d’uscita dalla marginalità. Una “carriera” che promette auto di lusso, potere locale e riconoscimento nel quartiere, contro la “fatica” di libri, esami e colloqui. Questo non è solo un problema di povertà economica, ma soprattutto di offerta culturale. La scuola e le istituzioni, troppo spesso, faticano a competere su questo terreno, apparendo distanti, burocratiche. La criminalità organizzata recluta sempre più precocemente, sfruttando debolezze familiari, mancanza di prospettive e il fascino del modello “imprenditoriale” mafioso.

Grazie al lavoro del Ministro Giuseppe Valditara si è registrato un calo significativo del tasso di dispersione scolastica: nel 2025 l’Italia è scesa all’8,2%, sotto la media UE (9,1%). Un risultato storico che ha restituito prospettive a centinaia di migliaia di giovani. Tuttavia, il ministro da solo non basta.          Il calo nazionale, pur importante, nasconde ancora criticità forti in alcune aree, dove la mafia continua a reclutare precocemente, sfruttando debolezze familiari, mancanza di prospettive e il fascino del modello “imprenditoriale” criminale. “Dobbiamo capitalizzare i progressi ottenuti da Valditara – dichiara Mucci –. Il calo della dispersione è un ottimo segnale, ma ora è necessario un impegno di sistema per rendere questi risultati irreversibili, soprattutto nelle aree a maggiore rischio mafioso. Scuola, famiglie, terzo settore, imprese e istituzioni locali devono lavorare insieme per rendere la legalità la via più “cool” e vantaggiosa»  Nessun attore singolo può invertire la rotta. Non delegare solo alla scuola o solo alle forze dell’ordine, serve l’impegno di tutti, non solo convegni o slogan” – conclude Mucci.

Leggi anche: Altre notizie su Attualità

Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento