La reliquia del giudice Livatino in mostra al Santuario dei Nuovi Martiri a Roma. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
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Troverà posto accanto a quella del Beato Don Pino Puglisi la reliquia del Giudice Rosario Angelo Livatino nel “Santuario dei nuovi martiri del XX e XXI secolo” arrivata da Canicattì sino a Roma. Questa sera (mercoledì 20 maggio) la reliquia del magistrato, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 lungo la statale che collega Canicattì ad Agrigento, verrà introdotta nella basilica di San Bartolomeo all’Isola per essere sistemata nel “Santuario dei Nuovi Martiri del XX e XXI secolo” affidato alla Comunità di Sant’Egidio.
La reliquia è rappresentata da un pezzo, con tracce di sangue, di fodera interna dei pantaloni indossati dal giudice Livatino la mattina del 21 settembre 1990 che assieme ad altri capi di abbigliamento sono stati affidati dai genitori ad un familiare dopo averli ritirati dal Gabinetto di Polizia scientifica della Questura di Agrigento che ha compiuto quel giorno i primi rilievi sul luogo dell’agguato in contrada San Benedetto e l’indomani, in concomitanza con l’esame autoptico eseguito dal professor Biagio Guardabasso, nella camera mortuaria della vecchia sede dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.
Al momento di preghiera, che inizierà alle 20 di oggi nella basilica di San Bartolomeo all’Isola e sarà presieduto dal cardinale Baldassare Reina, vicario generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, parteciperanno i vertici dell’associazione “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” ed alcuni soci la cui attività ha reso possibile la consegna al rettore della basilica, don Moise Moriba Beavogui, della reliquia del beato donata da un familiare del magistrato. “Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità”, ha detto di lui papa Leone XIV.
“Il momento che vivremo questa sera -ha detto Giuseppe Palilla, presidente dell’associazione “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino” e compagno di Liceo dell’oggi beato- è stato possibile anche grazie alla preziosa collaborazione di don Angelo Romano, già Rettore della Basilica; e della nostra socia Adriana La Rosa che non ha desistito un attimo pur di realizzare questo importante punto di ripartenza per la tanto auspicata canonizzazione di Rosario Livatino che potrebbe ben presto essere il Santo Patrono di Magistrati ed Amministratori di Giustizia”.
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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