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Nove comuni dell’Agrigentino si preparano alle elezioni amministrative

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Nove comuni dell’Agrigentino si preparano alle elezioni amministrative. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Tutto pronto per le elezioni Amministrative. Nell’Agrigentino, andranno al voto 9 Comuni: oltre ad Agrigento, Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Villafranca Sicula. Le urne saranno aperte domani domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e il giorno successivo, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi, inizieranno le operazioni di spoglio. In caso di mancata elezione al primo turno, i ballottaggi si terranno domenica 7 e lunedì 8 giugno, con gli stessi orari di apertura dei seggi.

Possono votare tutti i residenti iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno della votazione. L’elettore deve recarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento: oltre alla carta di identità, sono considerati documenti validi anche la patente di guida e il passaporto. Se l’elettore ha smarrito la tessera elettorale o ha esaurito gli spazi disponibili, può richiederne una nuova presso gli Uffici elettorali del proprio Comune.

In tutti i comuni, l’elezione del sindaco é contestuale all’elezione dei consiglieri comunali. Le modalità di voto cambiano in base al numero degli abitanti del Comune. La legge elettorale distingue infatti tra Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti e i comuni più piccoli. Ancora differenti sono le modalità di voto per i Comuni siciliani: essendo una Ragione a Statuto speciale, infatti, le elezioni amministrative sono regolate da norme regionali (ed è prevista, ad esempio, l’elezione a primo turno del candidato sindaco che ottiene almeno il 40% dei voti validi).

Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, l’elezione dei consiglieri si effettua con metodo proporzionale ed è previsto l’eventuale turno di ballottaggio se nessun candidato sindaco ottiene il 50% +1 dei voti espressi. Ciascun candidato alla carica di sindaco è collegato a una o più liste di candidati consiglieri comunali. L’elettore può esprimere la doppia preferenza di genere e il voto disgiunto. Le possibilità di voto diverse. Si può esprimere il voto sia a un sindaco che a una lista a lui collegata, tracciando una X sul simbolo della lista e un’altra sul nome del candidato sindaco. Stesso effetto se si segna con una X solamente la lista per il consiglio comunale: il voto va automaticamente al sindaco collegato. L’elettore può votare solo il sindaco: tracciando una X sul solo nome del candidato sindaco, infatti, il voto non si estende a nessuna delle liste che lo sostengono. Infine c’è la possibilità del voto disgiunto, ovvero votare un candidato sindaco e una lista non collegati tra loro. Per quanto riguarda i candidati al consiglio comunale si può esprime una o due preferenze scrivendo il cognome o i cognomi nello spazio della lista dove risulta candidato. Nel caso in cui si decida di esprimere due preferenze queste dovranno riguardare candidati della stessa lista e di sesso diverso (quindi una donna e un uomo), pena l’annullamento della seconda preferenza. Se un candidato sindaco, al termine dello spoglio, ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi è subito proclamato eletto. In caso contrario i due candidati che hanno ottenuto più voti passano al turno di ballottaggio che si terrà il 7 e 8 giugno.

I NOMI DEI CANDIDATI SINDACO NEI NOVE COMUNI DELL’AGRIGENTINO

Quattro candidati a sindaco, 322 aspiranti consiglieri comunali per 24 posti disponibili, 14 liste elettorali. Sono i numeri della tornata elettorale ad Agrigento. La città dei templi è chiamata a scegliere il successore di Franco Miccichè e al rinnovo di aula Sollano. A contendersi la fascia tricolore sono in quattro.  Il centro destra corre spaccato e presenta due candidati, da un lato Dino Alonge sostenuto Fratelli d’Italia, Forza Italia, Mpa–Grande Sicilia e Udc; dall’altro lato la Lega presenta Luigi Gentile ed appoggiare il candidato ci sarà la Democrazia cristiana, Noi Moderati Sud Chiama Nord, e la lista civica Gentile sindaco di Agrigento.  Altro candidato sindaco è Giuseppe Di Rosa che si presenta con le liste civiche “Agrigento Amore mio” e “LiberiAmo Agrigento”.  Controcorrente di Ismaele La Vardera propone la candidatura dell’ex deputato grillino Michele Sodano che verrà appoggiato dal campo largo della sinistra.

A Camastra ci riprova l’uscente Dario Gaglio con la lista “Progetto Camastra”  che dovrà vedersela con Gera Bellomo sostenuta dalla lista civica “Siamo Camastra”.

A Cammarata a scendere in campo per la seconda volta l’uscente Giuseppe Mangiapane appoggiato dalla lista civica “Costruire orizzonti”. Di contro c’è Giuliano Traina con la lista “Idea Comune”

Tre candidati sindaco, tre generazioni diverse, si sfidano a Casteltermini. A  sottoporsi al giudizio degli elettori saranno il primo cittadino uscente, Gioacchino Nicastro appoggiato da Fratelli d’Italia e da una lista civica “Adesso si può”, Costantino Ripepe, imprenditore trentenne figlio del già consigliere provinciale Arturo e già candidato sindaco nel 2020, appoggiato dalla lista “Il futuro è adesso”,  e Pasquale Mancuso sostenuto dal movimento “Officina di impegno civile” che vede all’interno alcuni esponenti del Pd e di Forza Italia. Si tratta di un comune in cui non vi è possibilità di ballottaggio, quindi vincerà semplicemente chi prenderà più voti.

Sono tre i candidati a sindaco a Raffadali. Per il post Silvio Cuffaro, che dopo dieci anni lascia la fascia tricolore, si sfideranno Ida Cuffaro, nipote del sindaco e di Totò Cuffaro, che si presenta con la lista “Raffadali dalla vostra parte”, l’avvocato Sabrina Mangione sostenuta dal Partito Democratico, i Socialisti Italiani, il Movimento Cinque Stelle, Contro Corrente e Alleanza Versi e Sinistra, e Francesco Milisenda con la lista civica “Raffadali Rinasce”.

A Ribera,  si sfidano in quattro: Carmelo Pace con la Democrazia Cristiana, Sud Chiama Nord, e le liste civiche “Per Ribera”, “Carmelo Pace sindaco”, “Ora per Ribera”, “Ribera che vorrei”. Controcorrente propone Eunice Palminteri sostenuta dal Movimento 5 Stelle e dal  Partito Democratico.  Maria Rosaria Provenzano sostenuta da quattro liste civiche: “Ribera progetto comune”, “Provenzano sindaca”, “Idee in movimento Ribera” e “Ribera domani”, e Riccardo Romano con la lista “Società civile Ribera”.

A Sambuca di Sicilia a contrapporsi saranno due liste, “Siamo Sambuca” a sostegno del candidato sindaco Sario Arbisi e “Sambuca Prima di Tutto” per Giovanna Casà sindaco.

A Siculiana scende in campo Santo Lucia con la lista “Futura” che dovrà sfidarsi conil sindaco uscente Peppe Zambito appoggiato dalla lista “Orizzonte Comune”

Sono Rosario Sortino e Domenico Balsamo i candidati sindaco che si fronteggeranno alle prossime elezioni amministrative a Villafranca Sicula.

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Fonte: Grandangolo Agrigento

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