Il Comune di Favara rifiuta la Rottamazione Quinquies: ecco i motivi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Giuseppe Nobile, segretario licale Dc
In una fase storica di gravissima emergenza economica e sociale, mentre famiglie, lavoratori, pensionati e imprese sono schiacciati dal peso dei tributi locali e delle cartelle esattoriali, il silenzio dell’amministrazione comunale di Favara sulla Rottamazione Quinquies è diventato ormai incomprensibile.
La legge oggi offre ai Comuni uno strumento concreto per aiutare i cittadini a mettersi in regola, recuperare crediti e dare ossigeno alle casse comunali senza continuare a massacrare economicamente chi non riesce più a pagare.
Eppure il Comune di Favara continua a non dare risposte.
La cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, introdotta dalla Legge n. 88/2026 di conversione del Decreto Fiscale n. 38/2026, attraverso l’articolo 10-quinquies, estende infatti la definizione agevolata anche ai debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione da Comuni, Province e altri enti territoriali.
Tradotto in termini concreti: i cittadini possono regolarizzare la propria posizione pagando il debito senza sanzioni, interessi e aggravi. Una misura di civiltà fiscale che riguarda anche tributi locali come IMU, TARI, canoni comunali e perfino le multe stradali.
La normativa prevede inoltre la possibilità di rateizzare il pagamento fino a 54 rate bimestrali, consentendo così alle famiglie in difficoltà di sostenere economicamente il percorso di regolarizzazione senza essere soffocate da richieste immediate impossibili da onorare.
La domanda allora è semplice: perché il Comune di Favara non aderisce?
Perché il sindaco e l’assessore al bilancio continuano a rimanere in silenzio davanti a una misura che potrebbe rappresentare una vera boccata d’ossigeno per migliaia di cittadini?
Non esistono più alibi.
La legge c’è.
Gli strumenti ci sono.
Perfino IFEL e ANCI hanno predisposto schemi operativi e delibere tipo per consentire ai Comuni di aderire rapidamente alla misura.
Questa amministrazione non può continuare a nascondersi dietro il silenzio o dietro la solita burocrazia.
Perché aderire alla Rottamazione Quinquies non significa fare un favore agli evasori, come qualcuno prova strumentalmente a raccontare. Significa invece recuperare crediti che altrimenti rimarrebbero inesigibili, permettere ai cittadini onesti ma in difficoltà di rialzarsi e ristabilire un rapporto di fiducia tra ente e comunità.
È una scelta di responsabilità.
Ed è anche una scelta economicamente intelligente per il Comune.
Meglio incassare realmente somme sostenibili oggi, piuttosto che continuare ad accumulare cartelle irrecuperabili che finiscono per gonfiare artificialmente i residui attivi senza produrre alcun beneficio reale per le casse comunali.
Favara ha bisogno di soluzioni.
Ha bisogno di una politica che ascolti le difficoltà delle persone.
Ha bisogno di amministratori presenti.
Invece oggi assistiamo all’assenza totale dell’assessore al bilancio, figura che dovrebbe guidare una discussione così delicata e importante per il futuro economico della città.
I cittadini sono stanchi.
Stanchi di pagare sempre.
Stanchi di non essere ascoltati.
Stanchi di vedere un Comune incapace di cogliere persino le opportunità offerte dalla legge.
Il sindaco di Favara chiarisca immediatamente alla città se intende aderire o meno alla Rottamazione Quinquies.
E se la risposta sarà no, abbia almeno il coraggio politico di spiegare ai cittadini perché si vuole rinunciare a uno strumento che potrebbe aiutare famiglie, commercianti e imprese a tornare in regola e a ripartire.
Perché oggi amministrare significa scegliere da che parte stare.
Dalla parte dei problemi.
O dalla parte delle soluzioni.
L’articolo Perché il Comune di Favara non aderisce alla Rottamazione Quinquies? proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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