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Agrigento, autorizzazioni bloccate: accelerazioni sorprendenti nell’era Miccichè

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Ad Agrigento, mentre la città attende l’insediamento della nuova amministrazione comunale, dagli uffici di Palazzo dei Giganti continuano ad emergere atti e provvedimenti firmati negli ultimissimi giorni della sindacatura Miccichè che inevitabilmente aprono interrogativi politici e amministrativi sulle tempistiche adottate.

Da una parte autorizzazioni ferme da oltre un anno e improvvisamente sbloccate a fine mandato. Dall’altra richieste presentate e approvate nello stesso identico giorno, dopo situazioni che il Comune stesso definisce consolidate da anni.

Due vicende differenti, ma accomunate da un dato preciso: la tempistica.

La fermata TPL in via Duomo: parere favorevole del marzo 2025, ordinanza soltanto nel maggio 2026

Con l’ordinanza dirigenziale n. 167 del 27 maggio 2026Ordinanza+Dirigenziale+2026-167, il Comune di Agrigento ha istituito una nuova fermata del Trasporto Pubblico Locale presso via Duomo/piazza Don Minzoni.

Un provvedimento che, leggendo attentamente gli atti, affonda però le sue origini molto indietro nel tempo:

  • la richiesta di sopralluogo alla Motorizzazione Civile risale al 20 settembre 2024;
  • il sopralluogo tecnico era stato effettuato il 25 settembre 2024;
  • il parere favorevole della Motorizzazione Civile porta la data del 10 marzo 2025.

Eppure il Comune decide di firmare l’ordinanza soltanto il 27 maggio 2026, cioè oltre un anno dopo il parere favorevole e a pochi giorni dalla fine dell’amministrazione uscente.

Una circostanza che inevitabilmente fa sorgere una domanda politica oltre che amministrativa: perché attendere oltre dodici mesi per rendere operativo un provvedimento già autorizzato?

Anche perché lo stesso atto evidenzia l’importanza strategica dell’area di via Duomo e piazza Don Minzoni, definita “uno dei siti nevralgici nell’ambito della viabilità cittadina” oltre che zona di rilevanza storico-monumentale frequentata quotidianamente da turisti e residenti.

Se quindi l’intervento era considerato importante e già tecnicamente approvato, resta da comprendere il motivo del lungo congelamento amministrativo durato oltre un anno.

Il caso Giovanni Vella: richiesta e determina nello stesso giorno dopo “oltre due anni” di attività nello staff del sindaco

Altro atto che sta facendo discutere è la determinazione dirigenziale n. 1668 del 28 maggio 2026OMISSIS_Determina+Dirigenziale+2026-1668 relativa al dipendente comunale Giovanni Vella.

Nel documento si legge che Vella, agente di Polizia Municipale, risultava già “ormai da oltre due anni” assegnato all’Ufficio di Staff del Sindaco, dove svolgeva “in via esclusiva mansioni di tipo amministrativo”.

Ed è proprio qui che emerge il dato temporale che alimenta il dibattito.

La richiesta di modifica del profilo professionale viene protocollata il 28 maggio 2026.

La determina che accoglie l’istanza viene firmata immediatamente, sempre il 28 maggio 2026.

La decorrenza dall’1 giugno 2026 appare invece assolutamente ordinaria sotto il profilo tecnico-amministrativo, essendo l’inizio del mese. Ma il vero nodo resta un altro: perché una situazione che il Comune stesso dichiara consolidata “da oltre due anni” viene formalizzata soltanto negli ultimissimi giorni dell’amministrazione Miccichè?

Lo stesso provvedimento precisa infatti che il mutamento del profilo professionale serve a “conformare il profilo professionale del dipendente alle mansioni effettivamente svolte da tempo”.

Ed allora la domanda diventa inevitabile:
se quelle mansioni venivano svolte stabilmente già da anni, perché la richiesta arriva soltanto il 28 maggio 2026 e perché la determina viene firmata nello stesso identico giorno?

Il peso politico delle tempistiche

Nessuno degli atti sembra presentare anomalie tecniche evidenti sul piano formale. Ma la questione che inevitabilmente si pone riguarda il momento politico e amministrativo nel quale vengono adottati.

Perché ad Agrigento, ancora una volta, decisioni rilevanti vengono assunte proprio a ridosso del cambio di amministrazione, lasciando alla futura governance cittadina atti già definiti e consolidati negli ultimi giorni del mandato uscente.

E in una città che da anni discute di trasparenza, gestione del personale, organizzazione amministrativa e opportunità politica degli atti pubblici, anche il “quando” un provvedimento viene firmato diventa inevitabilmente materia di dibattito pubblico.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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