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Agrigento – “Mazzettopoli” anche sulla rete idrica, Procura verso la richiesta di rinvio a giudizio per 23 indagati

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Agrigento – “Mazzettopoli” anche sulla rete idrica, Procura verso la richiesta di rinvio a giudizio per 23 indagati. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Mentre la città “annega” nella sete, neanche il tempo poche ore fa di chiederci a che punto fosse l’indagine sul presunto sistema di mazzette nel quale sarebbe rimasto invischiato anche l’appalto per il rifacimento della rete idrica di Agrigento, che dal quinto piano del palazzo di giustizia arrivano novità, pubblicate dai siti on line agrigentini. La Procura di Agrigento ha infatti notificato l’avviso di conclusione indagini sulla maxi inchiesta “appalti e mazzette”, che ipotizza un giro un vasto sistema di corruzione per pilotare gli appalti pubblici in favore di determinate imprese e ditte, e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio nei confronti di 23 indagati. Tra loro c’è anche il deputato ed ex assessore regionale all’Energia, Roberto Di Mauro, al quale viene contestato il reato più grave: associazione a delinquere con ruolo di promotore. Secondo gli inquirenti Di Mauro sarebbe il cardine di un sistema in grado di “orientare” i lavori pubblici sul territorio. Il “padre” degli appalti è quello relativo al rifacimento della rete idrica di Agrigento. Si tratta di una prima tranche di lavori per un importo di 37 milioni di euro con Aica, l’azienda idrica dei comuni agrigentini, che risulta essere la stazione appaltante. Il reato di associazione a delinquere viene contestato anche al superburocrate Sebastiano Alesci, ex dirigente del Comune di Licata, nonché all’ex consigliere provinciale Luigi Sutera Sardo e all’ex dirigente del Comune di Ravanusa, Vittorio Giarratana. 

Ecco I NOMI DEGLI INDAGATI 

Sebastiano Alesci, 68 anni, di Licata; Antonino Belpasso, 38 anni, di Catania; Rosaria Bentivegna, 68 anni, di Catania; Giuseppe Capizzi, 38 anni, di Bronte; Dino Caramazza, 44 anni, di Favara; Federica Caramazza, 37 anni, di Favara; Antonino Catania, 58 anni, di Matino; Raffaele De Sio, 47 anni, di Salerno; Roberto Di Mauro, 70 anni, di Agrigento; Maurizio Falzone, 64 anni, di Licata; Vittorio Giarratana, 53 anni, di Ravanusa; Filippo Interlicchia, 58 anni, di Catania; Francesca Irene Laterra, 54 anni, di Ragusa; Lorenzo Leanza, 51 anni, di Piazza Armerina; Giovanni Mangiapane, 38 anni, di Bagheria; Carmela Moscato, 67 anni, di Favara; Maria Parisi, 72 anni, di Favara; Antonino Putrino, 27 anni, di Bronte; Stefano Salemi, 49 anni, di Favara; Maria Sitibondo, 43 anni, di Licata; Luigi Sutera Sardo, 60 anni, di Favara; Giuditta Turco, 61 anni, di Battipaglia; Alessandro Vetro, 46 anni, di Favara. Sotto inchiesta le società: Be.i.Co srl di Catania; Consorzio Stabile Della di Maletto; Edilroad srl di Favara; Essequattro costruzioni di Favara; Gen.Costruzioni di Maletto; Nuova Faise srl di Galatone; Omnitech srl di Modugno; S.M srl di Favara.

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Fonte: Report Sicilia

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