Candidati sindaco al ballottaggio: i volontari richiamano l’attenzione sui poveri. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Ai poveri chi ci pensa? A una settimana dal ballottaggio l’Associazione Volontari di Strada ETS di Agrigento, con un post su Facebook, “ritiene doveroso intervenire nel dibattito politico cittadino, all’indomani dell’esito del primo turno e alla vigilia del ballottaggio delle elezioni amministrative di Agrigento. Un dato incontrovertibile salta agli occhi: nessuno dei candidati ha raccolto il nostro disperato grido d’allarme affinché l’emergenza povertà costituisca assoluta priorità dell’agenda amministrativa”. E dire però che un paio di candidati al consiglio comunale, vicini proprio ai Volontari di strada che (ad esempio in quel di Villaseta hanno il proprio bacino di voti preferito) hanno ottenuto anche tra i 600 e gli 800 voti, segno che qualche riscontro ci potrebbe essere stato, tra le famiglie meno abbienti del quartiere. Tornando ai candidati sindaco.
Scrivono i Volontari di strada: “Per mettere in risalto quale sia l’effettiva situazione ad Agrigento su questo fronte, abbiamo anche elaborato un documento, avanzando una serie di idee, progetti e proposte per risolvere o quanto meno attenuare il dramma che vivono migliaia di famiglie agrigentine. Documento consegnato ai candidati a sindaco in occasione del dibattito pubblico svoltosi al Teatro Pirandello il 4 maggio scorso. In quell’occasione, abbiamo sentito biascicare solo qualche parola o promesse. Anche la Caritas, in un documento firmato tra gli altri dall’Arcivescovo Mons. Alessandro Damiano, ha sollecitato i candidati ad impegnarsi per attivare politiche sociali a favore dei più deboli”.
Tante parole, pochi fatti
E ancora: “Abbiamo finora assistito ad una campagna elettorale sterile, basata solo sulla contrapposizione personale e sullo scontro ideologico. Come abbiamo rilevato nel nostro documento, la lotta alla povertà non ha, né deve avere, colore politico. I candidati non hanno dato vita ad alcun confronto sull’emergenza povertà, limitandosi solo ad annunci e buoni propositi. Conosciamo le posizioni dei candidati solo attraverso le poche righe contenute nei programmi pubblicati sui siti internet e al momento della presentazione delle candidature, come prevede la legge. Per il resto, nulla. Oggi Agrigento non può permettersi il silenzio su questa delicata questione che invece deve essere posta al centro dei programmi e degli obiettivi dei candidati. Eppure, non abbiamo chiesto la luna: tra le proposte che abbiamo avanzato, quella di dare vita ad un Banco Alimentare Comunale e ad un Dormitorio Comunale. Due strutture importanti e necessarie a costo zero o comunque a costi assai limitati per il Bilancio del Comune, rispetto ad alte inutili spese che sfiorano lo spreco.
L’augurio bipartisan
Per concludere, l’augurio che facciamo al sindaco che verrà eletto nel ballottaggio del 7 e l’8 giugno, chiunque sia dei due, è che possa davvero raccogliere il grido di dolore delle migliaia di famiglie agrigentine che vivono in uno stato di disagio economico e sociale. Oltre che con questo augurio, chiudiamo la seguente nota in leggerezza: la “lotta alla povertà” secondo Cetto La Qualunque, personaggio satirico interpretato da Antonio Albanese. Un concentrato di promesse assurde e demagogia. Temiamo…”.
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Fonte: Report Sicilia
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