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Emergenza zanzare ad Agrigento: il Comune rallenta i trattamenti larvicidi

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Emergenza zanzare ad Agrigento: il Comune rallenta i trattamenti larvicidi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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zanzara

A dispetto del Piano Nazionale Arbovirosi e delle raccomandioni dell’ASP di Agrigento, che impongono di iniziare i trattamenti antizanzare entro aprile, l’amministrazione comunale, non ha ancora riportato nel sito istituzionale tra gli avvisi alla cittadinanza, la notizia riguardante l’ avvio al programma preventivo.  Se il programma, come pare,  non è stato ancora avviato, si tratterebbe di una mancanza che rischia di vanificare l’efficacia di tutte le azioni future e di esporre la città a un’emergenza igienico-sanitaria.

Non ci pare di essere in errore nel riferire che tale programma non è stato avviato, giacchè nulla troviamo nell’albo pretorio e nel sito del Comune. Siamo comunque pronti a rivedere la nostra nota nel caso qualcuno ci dimostri il contrario. Di certo c’è che alcuni comuni della provincia hanno iniziato persino il secondo trattamento e ne danno notizia anche nel loro sito istituzionale.

 La stagione calda è ormai alle porte, ma in città si ripropone il solito, atteso ritardo nella lotta alle zanzare. Mentre i primi caldi fanno riaffiorare il fastidioso sciame, il Comune di Agrigento non ci pare abbia ha ancora avviato l’ordinario ciclo di trattamenti larvicidi, nonostante le direttive chiare e le scadenze improrogabili stabilite dalle autorità sanitarie. Una latitanza che a questo punto, secondo gli esperti, rischia di rendere del tutto inefficaci i futuri interventi adulticidi.

Il quadro normativo nazionale, regolato dal Piano Nazionale Arbovirosi (PNA) , indica con precisione quando e come agire. L’approccio preventivo è basato sul principio scientificamente provato che “la lotta alle zanzare risulta efficace solo se viene assicurata un’azione larvicida (da effettuare entro il mese di aprile)” . Le ASP siciliane, in particolare quella di Agrigento, hanno più volte sollecitato i sindaci della provincia a rispettare questa tempistica. Il Piano parla chiaro: i trattamenti ordinari contro le larve nelle aree urbane devono partire precocemente, appena il monitoraggio rileva la presenza delle prime forme immature.

E invece, ancora una volta, ad Agrigento sembra prevalere l’inerzia. La finestra operativa ottimale, che si apre ad aprile e si chiude a maggio, è stata  superata. Il rischio concreto è che l’intero programma per l’estate venga compromesso: intervenire a ridosso della piena emergenza, quando le zanzare sono già diventate adulte e prolifiche, equivale a rincorrere il problema con un’efficacia estremamente limitata.

I trattamenti larvicidi, effettuati nei tombini, caditoie e in tutti i punti di ristagno delle acque pubbliche e private, sono l’unico strumento in grado di stroncare il problema alla radice, impedendo la nascita di nuovi insetti. La loro attuazione andrebbe a braccetto con attività di bonifica e decespugliamento, altrettanto carenti sul territorio.

E mentre l’amministrazione comunale tarda a muoversi, i cittadini restano in balia di una minaccia che è anche sanitaria, ben oltre il fastidio. La stagione 2026 rischia di essere un’altra estate di rassegnate lamentele, con l’amara consapevolezza che la mancanza di una programmazione seria rende la lotta alle zanzare una battaglia persa in partenza.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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