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Manlio Messina accusa: “Sodano investe nella cannabis e cerca legalizzazione

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AGRIGENTO – Uno scontro politico durissimo, destinato ad alimentare nuove polemiche nel già acceso clima agrigentino. A scatenarlo è stato Manlio Messina, che nel corso di una lunga diretta ha puntato il dito contro Michele Sodano e contro Ismaele La Vardera, accusandoli di incoerenza politica e di utilizzare “due pesi e due misure” quando parlano di legalità e trasparenza.

Messina ha raccontato di avere deciso di anticipare la diretta dopo una telefonata ricevuta dall’avvocato Leone, legale di La Vardera, che avrebbe preannunciato una diffida relativa ai contenuti dell’intervento pubblico. Diffida che, secondo quanto sostenuto dal parlamentare di Fratelli d’Italia, non sarebbe poi arrivata formalmente.

Ma il passaggio più pesante riguarda proprio Michele Sodano e il suo passato parlamentare.

Secondo Messina, consultando gli atti pubblici della Camera dei Deputati emergerebbe che l’ex parlamentare, durante il proprio mandato tra il 2017 e il 2022, avrebbe presentato un disegno di legge finalizzato alla legalizzazione della cannabis in Italia. Una proposta politica che, di per sé, rientra pienamente nella libertà di iniziativa parlamentare.

Tuttavia, il deputato di Fratelli d’Italia sostiene che pochi mesi prima della presentazione di quel disegno di legge, Sodano avrebbe acquistato azioni della società canadese “Aurora Cannabis”, azienda quotata in borsa e operante a livello internazionale nel settore della cannabis terapeutica e commerciale.

“Il problema non è la battaglia politica sulla cannabis – afferma Messina – ma il fatto che un parlamentare della Repubblica possa investire economicamente in una società del settore e successivamente proporre norme che potrebbero favorire proprio quel mercato”.

Messina richiama inoltre le dichiarazioni patrimoniali depositate alla Camera, sostenendo che l’acquisto delle azioni sarebbe stato regolarmente comunicato dallo stesso Sodano negli atti ufficiali previsti per i parlamentari.

Il deputato nazionale evidenzia inoltre come Aurora Cannabis abbia progressivamente fatto ingresso nel mercato italiano proprio negli anni successivi, operando anche nel comparto della cannabis terapeutica.

“Chi ha costruito la propria immagine politica attaccando altri parlamentari per presunti favoritismi o conflitti d’interesse – prosegue Messina – dovrebbe spiegare ai cittadini perché abbia investito economicamente in un settore sul quale poi ha svolto attività legislativa”.

Nel corso della diretta, il parlamentare di Fratelli d’Italia ha anche annunciato possibili ulteriori approfondimenti e verifiche documentali sulla vicenda.

Ma l’attacco politico non si è fermato a Sodano.

Messina ha infatti contestato anche la linea politica di Ismaele La Vardera e del movimento Controcorrente, accusandoli di avere costruito una narrazione pubblica basata sulla moralizzazione della politica salvo poi candidare persone appartenenti a famiglie finite negli anni al centro di vicende politiche e giudiziarie molto controverse.

Nel mirino del deputato sono finiti alcuni candidati delle liste collegate a Controcorrente, tra cui Giovanni Crosta, indicato come nipote dell’ex dirigente regionale Felice Crosta, e Maria Micciché, figlia dell’imprenditore Giovanni Micciché, nome storico legato alle inchieste su mafia e appalti in Sicilia.

“Non si può fare il moralizzatore a giorni alterni – afferma Messina –. Se si decide di fare le pulci agli avversari politici bisogna essere irreprensibili anche nelle proprie scelte e nelle proprie candidature”.

Messina ha quindi accusato La Vardera di avere adottato criteri differenti nella valutazione politica delle persone candidate, facendo riferimento alle polemiche che nelle ultime settimane hanno coinvolto altri esponenti politici e familiari di figure storiche della politica siciliana.

Il deputato conclude sostenendo che “il cambiamento non può essere solo uno slogan elettorale”, ma deve tradursi in comportamenti coerenti e trasparenti.

Una presa di posizione destinata inevitabilmente ad accendere ulteriormente il confronto politico ad Agrigento e in Sicilia, soprattutto per le implicazioni politiche e mediatiche delle accuse lanciate nel corso della diretta.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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