Dalla predica alla responsabilità: la richiesta di chiarimenti si fa urgente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Da ieri gira sui social un video presentato dall’onorevole Manlio Messina che riguarda il candidato al ballottaggio di Agrigento Michele Sodano. Il video, duro e fortemente drammatico, presenta alcuni aspetti che, se fossero veri e confermati, ci sarebbe da riflettere molto sul voto di domenica prossima, senza gente invasata che chiude gli occhi, senza follie elettorali che guardano solo le grane degli altri.
C’è una domanda che molti agrigentini si stanno ponendo in queste ore: chi si candida a rappresentare il rinnovamento può sottrarsi al dovere di fornire spiegazioni chiare quando emergono interrogativi sul proprio passato politico?
Per anni abbiamo assistito a una narrazione semplice e potente: da una parte i buoni, dall’altra i cattivi; da una parte la purezza, dall’altra i compromessi; da una parte la moralità, dall’altra la vecchia politica. Una narrazione efficace, ma che oggi si scontra con una regola fondamentale della democrazia: chi giudica gli altri deve accettare di essere giudicato con lo stesso metro.
Nessuno pretende processi sommari. Nessuno chiede condanne preventive. Ma proprio perché non siamo interessati agli slogan, si chiedono risposte. Quì il tema politico sarebbe certamente rilevante. Non necessariamente significherebbe un illecito, ma sarebbe legittimo per gli elettori interrogarsi sulla coerenza tra interesse pubblico e interesse privato. La famosa questione morale.
Quando vengono sollevate questioni che riguardano possibili interessi privati, attività parlamentare e scelte politiche, non basta rifugiarsi dietro dichiarazioni di principio o nobili intenzioni. Non basta dire di aver agito per una causa giusta. In politica conta anche la trasparenza. Conta anche l’apparenza di imparzialità. Conta anche la capacità di dissipare ogni dubbio. Gli elettori non sono sudditi chiamati ad applaudire. Sono cittadini che hanno il diritto di pretendere chiarezza da chiunque chieda il loro voto.
La risposta a Manlio Messina da parte di Sodano più o meno è stata la seguente: “Ho firmato l’emendamento per aiutare e lenire le sofferenze di chi ha bisogno…”. Non nascondiamo che da questa risposta abbiamo sentito la nostra intelligenza essere scalfita in modo crudele.
Sorprende il tentativo di trasformare ogni domanda in un attacco e ogni richiesta di chiarimento in una forma di persecuzione politica. La trasparenza non può essere un’arma da usare contro gli avversari e da riporre nel cassetto quando riguarda se stessi. La credibilità non si misura da quante volte si pronunciano le parole “onestà” e “moralità”. Si misura dalla disponibilità a rispondere nel merito delle questioni sollevate. Si misura dalla coerenza tra ciò che si predica e ciò che si pratica.
Agrigento merita un confronto basato sui fatti. E chi ha costruito la propria immagine pubblica come custode della moralità dovrebbe essere il primo a comprendere che le domande non sono un’offesa. Sono il prezzo inevitabile della credibilità.
Perché in politica esiste una verità che vale per tutti: il moralismo è facile quando riguarda gli altri. Molto più difficile è accettare che lo stesso faro venga puntato su di sé.
Si attendono risposte.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Sicilia24h
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

