Gara effettuata, ma niente contratto firmato. Il “mistero” del trasporto pubblico in perenne proroga. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Uno dei misteri agrigentini riguarda il servizio di trasporto pubblico. Un servizio che viene offerto ancora da un’azienda alla quale si concedono proroghe su proroghe da anni, nonostante nei mesi scorsi sia stata effettuata la gara per l’affidamento definitivo. Dopo il nostro articolo sul caos del trasporto pubblico urbano ad Agrigento, arrivo nel gennaio scorso la rettifica ufficiale del Comune sulla proroga concessa alla TUA Srl. Non più una proroga “secca” di sei mesi, ma una proroga “fino a sei mesi”, destinata a decadere anticipatamente nel momento stesso in cui verrà firmato il nuovo contratto con la società aggiudicataria della gara, la TAG Trasporti Agrigento. Una precisazione che cambiava formalmente il quadro, ma che non cancella mesi di ritardi, annunci disattesi e gestione provvisoria ormai diventata regola. “La proroga decadrà anche prima del termine di mesi 6 ad avvenuta stipula del contratto da parte del nuovo aggiudicatario e conseguente avvio del servizio”, si leggeva nella nota. In pratica la proroga resta formalmente fissata fino a 6 mesi ma potrà chiudersi prima, se il nuovo contratto sarà firmato; oppure se il servizio verrà consegnato anticipatamente alla TAG nelle more della stipula. In sostanza: gara conclusa, contratto ancora fermo.
Tutto fatto, anzi no …
La gara per il nuovo affidamento è stata bandita ad aprile 2025, ha visto un solo partecipante, l’aggiudicazione definitiva è stata comunicata il 20 novembre 2025, tutte le verifiche di legge sono state completate. Eppure, a distanza di mesi, il contratto non è stato ancora stipulato. È proprio questa mancata stipula ad aver reso necessaria l’ennesima proroga alla TUA, per un costo complessivo di 1.305.488 euro a carico del bilancio comunale. Il Comune precisava dunque che la proroga non deve essere letta come un nuovo semestre pieno, ma come un periodo massimo, destinato a chiudersi alla firma del contratto. Secondo voci di corridoio interne all’amministrazione, la stipula del contratto con la TAG potrebbe avvenire non oltre la fine del mese di febbraio. Siamo quasi ad Aprile. Il problema resta: una città bloccata in un eterno “nelle more”, Agrigento continua così a vivere con un servizio urbano affidato per proroghe successive; con una gara conclusa ma non attuata; con costi pubblici che si sommano; con cittadini che non vedono miglioramenti strutturali. Una domanda su tutte: Se l’aggiudicazione è definitiva dal 20 novembre 2025, perché il contratto non è stato firmato subito? E soprattutto perché Agrigento deve sempre funzionare “in proroga”, “in deroga”, “nelle more”, “in attesa”? Vedremo gli sviluppi, “prorogando” l’attenzione sulla vicenda.
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

