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Centri commerciali: nuovi spazi vendita senza autorizzazione comunale

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Lo ha deciso il TAR: la nuova distribuzione di spazi di vendita nei centri commerciali è libera se avviene nel perimetro originariamente autorizzato dal Comune.

Il caso riguarda il comune di Palermo ed il centro commerciale Forum a Brancaccio.

Il comune ha imposto lo stop al centro commerciale che stava procedendo ad una nuova distribuzione degli spazi di vendita. Ma la società titolare del centro ha impugnato il diniego davanti al TAR che ha confermato un principio già formatosi in giurisprudenza: la redistribuzione degli spazi interni che non modifica la superficie totale di un centro commerciale non ha bisogno di nuove autorizzazioni comunali.

La nuova sentenza del Tar -che annulla il provvedimento con cui il Comune di Palermo aveva bloccato l’attività all’interno del centro commerciale Forum a Brancaccio-  riveste fondamentale importanza per il settore della grande distribuzione. Infatti, essa ribadisce il “principio di unitarietà” del centro commerciale, così come emergente dalla la normativa regionale. Questa prevede che la superficie di vendita vada valutata complessivamente, poiché l’autorizzazione unica comunale copre la struttura nel suo insieme. Finché non viene alterato il perimetro totale autorizzato, la redistribuzione e lo spostamento dei metri quadri tra i singoli negozi interni rimangono scelte di gestione che non intaccano la validità dei titoli già esistenti.

Ma veniamo al caso concreto.

La vicenda affonda le radici nella richiesta avanzata dalla società ricorrente per il subingresso nell’autorizzazione unica del centro commerciale, rilasciata originariamente dal Comune nel lontano 2007.

Di fronte a tale richiesta, l’amministrazione comunale aveva alzato un muro, notificando un divieto di prosecuzione dell’attività, motivato dal fatto che -a parere degli uffici comunali- le variazioni di superficie che si erano susseguite nel corso degli anni all’interno della struttura avrebbero richiesto il rilascio di nuovi e specifici provvedimenti autorizzativi. Un’interpretazione burocratica che avrebbe paralizzato la gestione del Forum e che ha pertanto spinto la società interessata a dare battaglia legale.

Assistita dagli avvocati Girolamo Rubino, Carlo Cerami e Carola Ragni, la società ha impugnato il provvedimento inibitorio davanti ai giudici amministrativi. Già nel dicembre del 2025 il TAR aveva concesso una prima sospensiva cautelare, ma è con la sentenza di merito depositata il 3 giugno 2026 che i magistrati hanno chiarito definitivamente i contorni della vicenda.

I legali della società sono riusciti a dimostrare l’errore del Comune, che ha applicato a un intero centro commerciale norme pensate invece per le singole grandi strutture di vendita. Accogliendo il ricorso, il TAR Sicilia mette la parola fine al contenzioso: il blocco imposto dal Comune è illegittimo e la società interessata potrà proseguire a pieno regime le proprie attività all’interno del polo commerciale di Brancaccio.

 

L’articolo Centri commerciali: spazi vendita modificabili senza permesso Comune proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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