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Canicattì, il comitato Acqua Bene Comune si fa portavoce dei cittadini

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Canicattì, il comitato Acqua Bene Comune si fa portavoce dei cittadini. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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E’ nato un nuovo comitato di sensibilizzazione civica sul problema dell’acqua. Ha assunto la denominazione di comitato civico Acqua Bene Comune ed intende dar voce al disagio popolare a fronte della crisi idrica che a Canicattì sembra non finire mai.

E’ un comitato apartitico, nato dalla volontà di alcuni cittadini che hanno scelto di lasciare fuori le appartenenza politiche per meglio dimostrare la vicinanza alla popolazione che soffre le criticità dell’approvvigionamento idrico.

Di fronte a un’emergenza idrica che continua a mettere in difficoltà famiglie, anziani, attività commerciali e interi quartieri di Canicattì, non si può rimanere in silenzio” -scrive in una nota il neo costituito comitato civico Acqua Bene Comune.

Anche perché -secondo il comitato- non ci sono prospettive di miglioramento per il futuro. Al contrario -afferma nella nota il comitato ABC– “ad oggi non vi è alcuna chiarezza sui costi del servizio sostitutivo tramite autobotte né sui criteri di calcolo basati sui litri effettivamente consegnati. È compito di AICA e dell’ATI Idrico fornire immediati chiarimenti, soprattutto considerando che molte famiglie saranno costrette ad anticipare somme particolarmente onerose, riservandosi poi di richiederne il rimborso”.

Parimenti” -continua il comitato- “non risulta ancora definito e reso pubblico un piano dettagliato delle capacità di approvvigionamento idrico destinate alla popolazione, sia attraverso la rete ordinaria sia mediante il servizio sostitutivo con autobotti. In assenza di risposte puntuali e tempestive emerge sempre più chiaramente un preoccupante quadro di improvvisazione nella gestione dell’emergenza, con il rischio di aggravare ulteriormente i disagi già subiti dalla cittadinanza”.

In quest’ottica, il comitato Acqua Bene Comune prende forma con l’obiettivo “di creare uno spazio di partecipazione attiva, civile e democratica, superando appartenenze politiche e divisioni, per chiedere attenzione, interventi efficaci e una gestione trasparente dell’emergenza”.

Cosa si propone adesso di fare concretamente il nuovo organismo civico?

Promuoverà “momenti di confronto pubblico, iniziative di sensibilizzazione, assemblee cittadine e manifestazioni pacifiche non di protesta, ma di richiesta, affinché il disagio vissuto quotidianamente da migliaia di persone non resti inascoltato”. Inoltre, formulerà “proposte concrete per una corretta gestione e un efficace governo del servizio idrico, nel rispetto delle leggi, delle norme e dell’interesse collettivo”. Prima fra tutte c’è in calendario la manifestazione di sabato, 13 giugno alle ore 10:00, davanti alla Villa Comunale.  In questa occasione -dice il comitato civico- “faremo sentire con forza e dignità la nostra voce affinché le istituzioni e gli organi competenti possano prendere realmente in considerazione il grido di una comunità stanca, ma determinata a difendere i propri diritti”.

In tale prospettiva, l’appello alla cittadinanza da parte del comitato ABC: bisogna “partecipare, vigilare e costruire insieme una mobilitazione civile che abbia come unico obiettivo il bene della collettività”.

 

 

L’articolo Canicattì, comitato Acqua Bene Comune: dare voce a disagio popolare proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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